Ilva Taranto, morti per amianto: 189 anni di carcere per 28 ex dirigenti

di Redazione Blitz
Pubblicato il 23 Maggio 2014 13:09 | Ultimo aggiornamento: 23 Maggio 2014 14:08
Ilva Taranto, morti per amianto: 28 ex dirigenti condannati, anche Spallanzani

Ilva Taranto (Foto Ansa)

TARANTO – Condanne per 189 anni di carcere sono state inflitte dai giudici di Taranto agli 28 ex dirigenti dell’Italsider, poi Ilva. Gli ex dirigenti sono stati condannati per le morti di 15 operai causate dall’amianto ed altri cancerogeni provenienti dallo stabilimento siderurgico.

Le pene più alte sono state inflitte agli ex manager della vecchia Italsider pubblica alla quale subentrò il gruppo Riva. Tra questi, Giovanbattista Spallanzani, condannato a 9 anni.

Il tribunale ha comminato 6 anni di reclusione all’ex presidente dell’Ilva, Fabio Riva, e all’ex direttore dello stabilimento di Taranto, Luigi Capogrosso, coinvolti anche nell’inchiesta per disastro ambientale.

Dichiarato il non doversi procedere nei confronti di Emilio Riva, morto lo scorso mese, per il quale il pm aveva chiesto la condanna a 4 anni e mezzo di carcere. Sono 31 i casi di omicidio colposo trattati nel corso del processo.

Intanto all’uscita dalla riunione a Milano sul futuro dell’Ilva, Claudio Riva, figlio di Emilio scomparso di recente, ha dichiarato:

“Senza un futuro per l’Ilva penso ci sia poco futuro per l’Italia nella siderurgia. Lunedì prossimo – 26 maggio, ndr – faremo avere al commissario la nostra posizione, sicuramente è molto complicato”.

Il segretario generale della Fiom, Maurizio Landini, ha chiesto al governo di intervenire e di

“discutere nei prossimi giorni cosa succede nello stabilimento, prendendo in considerazione anche l’ipotesi di forme di espropri. Non è una posizione ideologica a favore di un ritorno alla proprietà pubblica, ma possiamo pensare ad un intervento diretto, anche transitorio, dello Stato”.