Impianti sci, Speranza firma l’ordinanza per la riapertura il 18 gennaio

di Redazione Blitz
Pubblicato il 2 Gennaio 2021 16:12 | Ultimo aggiornamento: 2 Gennaio 2021 16:17
Piste da sci chiuse fino al 15 febbraio. Ecco tutte le misure del nuovo Dpcm firmato dal premier Conte

Sci, slitta la riapertura degli impianti: Regioni chiedono al governo di rimandare al 18 gennaio

Il ministro della Salute, Roberto Speranza ha firmato l’ordinanza con cui si differisce la riapertura degli impianti sciistici al 18 gennaio.

Nei giorni scorsi le regioni e le province autonome avevano chiesto attraverso lettera del presidente della conferenza, Stefano Bonaccini, un rinvio della riapertura in vista di un allineamento delle linee guida al parere espresso dal Cts.

Palestre, piscine, teatri, cinema e centri estetici

Il 15 gennaio riapriranno palestre, piscine, teatri, cinema e centri estetici? Probabilmente no.

Il 15 gennaio, lo ricordiamo, è il giorno in cui scadrà il Dpcm che ha stabilito la chiusura di queste attività. 

Ma con tutta probabilità queste attività, visti i livelli ancora alti di contagio, non riapriranno.

Si andrà quindi verso un rinnovo della loro sospensione. A riaprire, invece, potrebbero essere mostre e musei con entrate contingentate.

Stadi, smartworking e saldi

Resta invariato il ricorso allo smartworking in gran parte delle aziende e in particolare negli uffici statali, dopo la proroga prevista fino al 31 gennaio sulle misure per il lavoro agile nella Pubblica amministrazione.

Cominceranno in ordine sparso anche i saldi invernali, nell’arco di tutto il prossimo mese di gennaio e, in determinati casi, potrebbero ancora cambiare in considerazione di eventuali zone rosse.

Indicatori e scuole

Nelle prossime ore, dopo una richiesta da parte delle Regioni avanzata attraverso un documento, l’Iss potrebbe ufficializzare alcune modifiche che potrebbero influire sui 21 indicatori per stabilire l’assegnazione delle regioni nelle varie fasce.

Tra questi un diverso metodo di calcolo dei tamponi antigenici e molecolari effettuati, che potrebbe poi influire sul tasso di positività.

Ad essere rivalutate potrebbero essere anche la definizione dei ‘casi’ e le strategie di esecuzione dei test.

Riguardo all’altro tema caldo delle scuole, queste dovrebbero riaprire ovunque con il 50% di presenze massime consentite – almeno fino al 15 gennaio – dopo il lavoro svolto dalle varie prefetture nei tavoli di coordinamento scuola-trasporti. Un annuncio in questo senso è stato fatto da tutti i ministri a vario titolo competenti: Interno, Istruzione e Trasporti.