Influenza stagionale, isolato primo caso su bambino di 9 mesi: “Virus non nuovo, attesi meno casi”

di Lorenzo Briotti
Pubblicato il 29 Settembre 2020 16:01 | Ultimo aggiornamento: 29 Settembre 2020 16:03
Influenza stagionale, foto Ansa

Influenza stagionale, isolato primo caso su bambino di 9 mesi: “Virus non nuovo, attesi meno casi” (foto Ansa)

Identificato il primo caso di influenza stagionale, in lieve anticipo rispetto agli scorsi anni, e che segna l’avvio della stagione influenzale in Italia.

Influenza stagionale, identificato il primo caso in un bimbo di 9 mesi a Parma.

L’isolamento è avvenuto da parte dell’equipe della direttrice della Scuola di Specializzazione in Microbiologia e Virologia dell’ateneo parmense Adriana Calderaro.

Si tratta di un bambino di 9 mesi e l’isolamento ha evidenziato un virus influenzale del ceppo A sottotipo H3N2.

L’isolamento del primo caso, afferma Calderaro, “è avvenuto leggermente in anticipo rispetto agli scorsi anni”.

“Virus non nuovo, attesi meno casi”

Il virus dell’influenza di tipo A-H3N2 isolato è un virus “non nuovo, rispetto al quale una gran parte della popolazione adulta ha dunque già sviluppato gli anticorpi”.

Ad affermarlo all’Ansa è la Calderaro. Per questo, sottolinea, “non ci attendiamo grandi numeri nella popolazione adulta”.

Questo, sottolinea, “lascia ben sperare sul fatto che si possano venire a determinare meno sovrapposizioni con la sintomatologia del Covid”.

Pregliasco: “L’influenza stagionale arriverà più avanti”

Quello isolato in un bambino a Parma “è il primo caso di influenza stagionale ma si tratta di un caso ancora sporadico e l’epidemia vera e propria di influenza stagionale si avrà più avanti”.

Ad affermalo è il virologo dell’Università di Milano Fabrizio Pregliasco, il quale sottolinea come nella stagione compariranno anche altri virus influenzali ma “simili a quelli circolati nelle stagioni precedenti e ricompresi nel vaccino e, quindi, ci attendiamo meno casi”.

Si tratta, rileva Pregliasco, “di un primo caso sporadico, sicuramente indicativo per l’avvio della stagione influenzale, ma ci vorranno ancora settimane per l’effettiva epidemia influenzale che raggiungerà il culmine con l’arrivo delle temperature più rigide”.

Influenza, nessun allarmismo per quest’anno

Dunque, è l’invito del virologo, “nessun allarmismo, considerando che in questo primo periodo vedremo anche molte forme simil-influenzali”.

Il virus isolato A-H3N2, sottolinea inoltre, “è ricompreso nel vaccino antinfluenzale di quest’anno, quindi vaccinarsi è sicuramente utile”.

Questo però, precisa, “non sarà l’unico virus influenzale che circolerà e ci sarà una quota di A-H1N1 e di virus di ceppo B”.

“Sono virus già circolati negli anni scorsi e quest’anno ricompresi nel vaccino in forme leggermente variate”.

Quindi, conclude, “essendo virus già circolati e comunque ricompresi nel vaccino nelle loro varianti attese, ci aspettiamo quest’anno meno casi nella popolazione adulta e questo potrebbe rivelarsi molto utile anche sul fronte della identificazione dei casi Covid” (fonte: Ansa).