Cronaca Italia

Istat, un italiano su 4 rischio povertà. A Pinerolo casalinga nullatenente si scopre milionaria

Istat, un italiano su 4 rischio povertà. A Pinerolo casalinga nullatenente si scopre milionaria

Istat, un italiano su 4 rischio povertà. A Pinerolo casalinga nullatenente si scopre milionaria

ROMA – Un italiano su quattro è a rischio povertà. Al Sud la situazione si aggrava: quasi uno su due è a rischio esclusione sociale. A dare l’allarme è l’Istat che in termini assoluti stima che ben 17 milioni 469 mila sono le persone esposte all’impoverimento. Numeri che, scrive l’Istituto di statistica, vedono gli obiettivi prefissati dalla Strategia Europea 2020 “ancora lontani”. Entro il 2020, infatti l’Italia dovrebbe ridurre gli individui a rischio sotto la soglia dei 12 milioni 882 mila. Ma la popolazione attualmente esposta è di “4 milioni 587 mila unità al disopra del target previsto”.

Eppure le cronache ci restituiscono una realtà assai differente: ultimo in ordine di tempo il caso di una casalinga di Pinerolo (Torino), nullatenente per il Fisco, ma a conti fatti milionaria. La donna, 50 anni, era in realtà proprietaria di ville e appartamenti, nonché titolare di ben nove conti correnti, sui quali negli ultimi anni aveva accumulato oltre un milione di euro. Fortuna che la Guardia di Finanza non ha creduto ai suoi tentativi di depistaggio: la casalinga ha infatti sostenuto di non sapere nulla di quei conti correnti poi, messa alle strette, ha finto di telefonare a un fantomatico direttore di banca. Tutto inutile, però: gli elementi raccolti dalle fiamme gialle erano inconfutabili. Alla fine la donna ha ammesso che quei soldi erano i risparmi di una vita: è stata denunciata.

Viene allora da chiedersi se il reddito dichiarato dalla signora, così come quello di molti altri evasori fiscali, non sia finito anch’esso nel calderone delle stime elaborate dall’Istat. A quanto rileva l’istituto di statistica le famiglie dove i disagi si fanno sentire di più sono quelle più numerose. E le criticità si fanno ancora più forti se ci sono bambini. “Le persone che vivono in famiglie con cinque o più componenti sono quelle più a rischio di povertà o esclusione sociale: passano a 43,7% del 2015 da 40,2% del 2014, ma la quota sale al 48,3% (da 39,4%) se si tratta di coppie con tre o più figli e raggiunge il 51,2% (da 42,8%) nelle famiglie con tre o più minori”.

Nel Mezzogiorno peggio che andar di notte: quasi 1 su 2, cioè quasi la metà dei residenti risulta a rischio povertà o esclusione sociale. L’Istat calcola che nel 2015 la percentuale di esposizione nell’Italia meridionale è pari al 46,4%, in rialzo sul 2014 (45,6%) e notevolmente maggiore rispetto alla media nazionale (28,7%). Al Centro, infatti, la soglia si ferma al 24% e al Nord al 17,4%. “I livelli sono superiori alla media nazionale in tutte le regioni del Mezzogiorno, con valori più elevati in Sicilia (55,4%), Puglia (47,8%) e Campania (46,1%)”.

In generale la metà delle famiglie italiane può contare su un reddito netto non superiore a 24.190 euro, che fanno scarsi 2 mila euro al mese. Lo stima riguarda i dati relativi al 2014, ultimo aggiornamento disponibile. Rispetto all’anno precedente l’Istituto rileva un “valore sostanzialmente stabile”. Una novità visto che, sottolinea l’Istat, il reddito familiare in termini reali interrompe “una caduta in atto dal 2009, che ha comportato una riduzione complessiva di circa il 12% del potere d’acquisto delle famiglie”.

Inoltre, negli ultimi anni in Italia la forbice dei redditi si è allargata. Dividendo la popolazione in cinque fette, l’Istat stima che “dal 2009 al 2014 il reddito in termini reali cala più per le famiglie appartenenti al 20% più povero, ampliando la distanza dalle famiglie più ricche il cui reddito passa da 4,6 a 4,9 volte quello delle più povere”.

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