Il Papa: “Il latino non è una lingua morta, serve a capire il presente”

Pubblicato il 13 Marzo 2011 13:33 | Ultimo aggiornamento: 13 Marzo 2011 13:43

CITTA’ DEL VATICANO – La lingua latina è tutt’altro che una “lingua morta”: essa infatti può ”contribuire molto” anche ”all’approfondimento della storia più recente”. Lo ha detto Benedetto XVI che ai saluti nelle varie lingue che solitamente rivolge ai fedeli al termine dell’Angelus ne ha aggiunto uno anche in latino. Era diretto agli studenti del Liceo Cristiano di Veenendaal, presso Utrecht, che erano oggi in Piazza San Pietro con il loro docente.

”Mi rallegro che siano venuti a Roma, per confermarsi nel proposito di coltivare la lingua latina”, ha detto il Papa nell’idioma di Cicerone. ”Infatti questa lingua – ha proseguito – può contribuire molto,sia allo studio più profondo dell’antichità, sia anche all’approfondimento della storia più recente”.