Lega Nord: Flavio Tosi e quella strana promozione della moglie

Pubblicato il 8 Gennaio 2010 16:23 | Ultimo aggiornamento: 8 Gennaio 2010 16:23

Tuoni e fulmini contro i clientelismi di Roma, contro la politica familista dei terroni, contro gli sprechi nella cosa pubblica. La Lega Nord ha da sempre cavalcato questo tipo di battaglie, al punto che si direbbe che queste facciano parte del suo Dna. Ma, come dice l’adagio, tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare e, comunque, siamo sempre in Italia dove il motto pubblico è quello del «Tengo famiglia».

E «tengo famiglia» deve essere quello che ha pensato Flavio Tosi, leghista doc dal profilo a volto poco ortodosso, che si è distinto per un gesto poco trasparente. Subito dopo la sua elezione a sindaco di Verona, il nuovo primo cittadino aveva lasciato l’assessorato alla Sanità del Veneto. La sua sostituta Francesca Martini, tra i primi provvedimenti, si occupò di nominare Stefania Villanova, già dipendente regionale a responsabile della sua segreteria particolare. Un bel progresso che naturalmente andò di pari passo con un aumento dello stipendio da 25mila a 70mila euro.

A cercare il pelo nell’uovo si scoprì poi che questa Stefania Villanova non era un dipendente qualsiasi, bensì la moglie di Tosi che è concittadino della Martini e suo predecessore nell’assessorato alla Sanità. E così il consigliere regionale Diego Cancian aveva a suo tempo presentato un’interrogazione per conoscere le « competenze specifiche » della signora Tosi mentre Franco Bonfante, del Pd, aveva sostenuto che la promozione in Regione della moglie del sindaco di Verona Flavio Tosi era stata una contropartita della Lega al marito che aveva rinunciato a far concorrenza a Gian Paolo Gobbo come segretario veneto della Lega Nord.

Bonfante, che era stato querelato per quella affermazione, ha visto in questi giorni la sua denuncia archiviata dal giudice per le indagini preliminari di Verona.