Legge di Bilancio, via l’obbligo di accettare il bancomat per i pagamenti sotto i 30 euro

Nella bozza è previsto che il ministero delle Imprese e del Made in Italy stabilisca entro giugno i "criteri di esclusione" e nel frattempo "sono sospesi i procedimenti ed i termini per l’adozione delle sanzioni".

di Redazione Blitz
Pubblicato il 24 Novembre 2022 - 09:29
bancomat 30 euro

Legge di Bilancio, via l’obbligo di accettare il bancomat per i pagamenti sotto i 30 euro (foto ANSA)

Nella bozza della Legge di Bilancio 2023 c’è una norma che riguarda i pagamenti con il Pos. Prevede l’esenzione dall’obbligo di accettare carte di credito e bancomat per scontrini al di sotto dei 30 euro.

Tolto l’obbligo di accettare il bancomat sotto i 30 euro

Secondo quanto previsto dalla manovra approvata in Cdm, il ministero delle Imprese e del Made in Italy stabilirà entro giugno (180 giorni) i “criteri di esclusione al fine di garantire la proporzionalità della sanzione e di assicurare l’economicità delle transazioni in rapporto ai costi delle stesse”. Nel frattempo “sono sospesi i procedimenti ed i termini per l’adozione delle sanzioni”. Ovvero quelle che prevedevano un fisso di 30 euro più il 4% della transazione negata.

ART. 68.(Misure in materia di mezzi di pagamento)1. All’articolo 49 del decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231, sono apportate le seguenti modificazioni: a) al comma 2, le parole “di cui all’articolo 1, comma 1, lettera b), numero 6), del decreto legislativo 27 gennaio 2010, n. 11” sono sostituite dalle seguenti “di cui all’articolo 1, comma 2, lettera h-septies.1), numero 6), del decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385”;b) al comma 3-bis, secondo periodo, le parole “1.000 euro” sono sostituite dalle seguenti “5.000 euro”.
2. All’articolo 15, comma 4, del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221, dopo le parole “impossibilità tecnica” sono aggiunte le seguenti “nonché, limitatamente alle transazioni di valore inferiore ai 30 euro, nelle ipotesi individuate con decreto del Ministro delle imprese e made in Italy, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, da adottare entro 180 giorni dall’entrata in vigore del presente provvedimento, che stabilisce criteri di esclusione al fine di garantire la proporzionalità della sanzione e di assicurare l’economicità delle transazioni in rapporto ai costi delle stesse. Nelle more dell’adozione del decreto di cui al periodo precedente, sono sospesi i procedimenti ed i termini per l’adozione delle sanzioni”.

Intanto multe sospese

L’introduzione di sanzioni per chi rifiuta di accettare il pos era uno degli obiettivi principali del Recovery Plan da raggiungere entro il giugno 2022. Per questo il governo Draghi aveva anticipato l’entrata in vigore delle multe. Ora il nuovo esecutivo fa marcia indietro e, con ogni probabilità, dovrà anche discuterne con la Commissione europea. Anche questa mossa, infatti, come l’innalzamento al contante e i condoni vanno in direzione contraria rispetto alle richieste Ue e all’obiettivo del Pnrr di ridurre la propensione a evadere.

L’obbligo riguarda anche le carte prepagate e non c’è alcun limite minimo sotto il quale il negoziante sia giustificato se rifiuta di farsi pagare con carta. Resta però l’esclusione per chi può invocare una “oggettiva impossibilità tecnica”, vedi per fare un esempio la possibile assenza di rete in alta montagna. Poche settimane fa era arrivata la prima esenzione per alcuni articoli, le sigarette e marche da bollo. Una lista destinata ad allargarsi a dismisura entro il prossimo giugno per le spese inferiori ai 30 euro.

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