Litiga con il cardiologo e lo uccide a colpi di pistola: arrestato il killer

Il cardiologo, molto noto a Favara, è stato ucciso con colpi di arma da fuoco nella sala d'attesa del Poliambulatorio di via Bassanesi, davanti agli occhi dei pazienti in turno e dei segretari della struttura adibita anche a sede di riabilitazione cardiologica.

di Redazione Blitz
Pubblicato il 29 Novembre 2022 - 16:16 OLTRE 6 MESI FA
Litiga con il cardiologo e lo uccide a colpi di pistola: caccia all'uomo a Favara (Agrigento)

Litiga con il cardiologo e lo uccide a colpi di pistola: caccia all’uomo a Favara (Agrigento) (foto d’archivio Ansa)

Litiga con il cardiologo, all’interno dello studio di via Bassanesi a Favara, in provincia di Agrigento, e gli spara.  L’autore dell’omicidio è stato già individuato e arrestato.

Le prime notizie

Il cardiologo, molto noto a Favara, è stato ucciso con colpi di arma da fuoco nella sala d’attesa del Poliambulatorio di via Bassanesi, davanti agli occhi dei pazienti in turno e dei segretari della struttura adibita anche a sede di riabilitazione cardiologica. I due avrebbero avuta una discussione. Sul posto è appena arrivato il procuratore capo, facente funzioni, di Agrigento Salvatore Vella che, assieme ai carabinieri, sta sentendo alcuni testimoni. 

Il sindaco di Favara: “Siamo stanchi di questa violenza”

“Solo questa mattina avevo preso posizione in seguito all’intimidazione subita da un imprenditore, la cui auto e il garage erano stati raggiunti da colpi di pistola, chiedendo collaborazione ai cittadini e ribadendo che Favara respinge ogni forma di violenza e sopraffazione. Ora un nuovo fatto di sangue funesta la nostra città, e ci lascia attoniti. Non ne conosciamo i motivi, se la violenza può averne, ma è nostro compito farci portatori della voce di tanti cittadini che sono preoccupati e stanchi”.

Lo ha detto, commentando l’omicidio del cardiologo, il sindaco di Favara Antonio Palumbo. “Serve un importante passo avanti da un punto di vista culturale, ma per farlo – l’amministratore è tornato a lanciare un appello – abbiamo bisogno, lo dico ancora una volta, dello Stato”.