Cronaca Italia

Malaria. Ospedale di Trento: “Nessuna zanzara portatrice ora nelle trappole”

Malaria. Ospedale di Trento: "Nessuna zanzara portatrice ora nelle trappole "

Malaria. Ospedale di Trento: “Nessuna zanzara portatrice ora nelle trappole “

ROMA – Malaria. Ospedale di Trento: “Nessuna zanzara portatrice nelle trappole”. Niente zanzare nelle quattro trappole che sono state messe nel reparto di pediatria dell’ospedale di Trento. Quello dove era stata ricoverata Sofia, la bimba di quattro anni morta poi di malaria l’altro ieri all’ospedale di Brescia. Lo stesso dove altri due bambini, di ritorno dal Burkina Faso, erano stati curati e guariti dalla malaria.

L’Azienda sanitaria trentina aveva posizionato le trappole lunedì e le ha raccolte ieri, ottenendo quindi esito negativo per la presenza di zanzare portatrici di malaria (anofele). L’ipotesi che la bambina contagiata durante il ricovero al Santa Chiara era stata avanzata anche dal ministro Lorenzin, vista la presenza nello stesso reparto di due bambini colpiti dalla malattia. L’unico insetto che potrebbe essere vettore del virus però finora non è stato trovato.

Inchiesta a Trento per omicidio colposo. Indaga per omicidio colposo contro ignoti la Procura di Trento, in seguito alla morte per malaria a Brescia di una bambina di Trento. L’inchiesta, aperta contro ignoti d’ufficio con questa accusa, punta ad accertare se siano stati seguiti i protocolli prescritti per le cure per ricostruire con precisione le tappe cliniche che hanno portato alla morte della bimba.

Era stata ricoverata prima per diabete a Portogruaro e a Trento, poi era tornata in quest’ultimo ospedale, dove una prima volta le era stata diagnosticata una faringite e una seconda la malaria, fatale poco dopo il trasferimento a Brescia. Terzo punto da verificare, se gli elementi che è possibile raccogliere lo consentiranno, è come sia avvenuto il contagio, quindi se attraverso strumenti utilizzati per le cure o a causa della puntura di una zanzara.

Titolare del fascicolo a Trento, su cui sta lavorando il Nas dei carabinieri, è il procuratore capo, Marco Gallina, che è in attesa, tra l’altro, di acquisire dall’ospedale di Portogruaro (Venezia), la documentazione per i giorni di ricovero della piccola in quella struttura. Era infatti stata portata lì quando si era sentita male durante una vacanza in campeggio a Bibione.

To Top