Marcello Moro, ex Pdl: soldi da Svizzera a Beverly Hills. Scoperto conto da 1mln

di Redazione Blitz
Pubblicato il 13 novembre 2014 9:59 | Ultimo aggiornamento: 13 novembre 2014 10:00
Marcello Moro, ex Pdl: soldi da Svizzera a Beverly Hills. Scoperto conto da 1mln

Marcello Moro

LUGANO – Trecentomila euro dalla Svizzera a Beverly Hills, Los Angeles. Trasferiti da un conto bancario di Lugano su cui restano altri 700mila euro, di cui però prima non si sapeva nulla. A ordinare il trasferimento, scrive Giuliana Ubbiali sul Corriere della Sera, Marcello Moro (ex Pdl) già assessore al Personale del Comune di Bergamo tra il 2009 e il 2012, presidente del consolato onorario del Ghana a Milano fino al 2010 e presidente del Consorzio di bonifica della Media pianura bergamasca.

Moro avrebbe dato ordine di trasferire i soldi per “aprire una nuova attività imprenditoriale”. Ma il fatto che a firmarla sia stato un indagato per corruzione ha fatto sì che il pubblico ministero abbia firmato la notifica del sequestro del conto svizzero. Tutto.

Scrive Ubbiali:

“La scoperta arriva a ridosso dell’udienza preliminare in cui (ieri) l’ex assessore comunale al Personale era imputato di corruzione: 50.000 euro, come prima tranche di una seconda uguale, che Pierluca Locatelli dice di avergli pagato per oliare la transazione tra il Comune e la Baldassini-Tognozzi, per liquidare i lavori di Sant’Agostino. Locatelli chiude il conto con una condanna a 6 mesi.

«Non sono un corrotto», ha sempre detto Moro, che sceglie invece di difendersi a processo senza passare per lo sconto dei riti alternativi. All’udienza preliminare di mezzogiorno non c’è. Così la doccia fredda arriva al suo avvocato Nadia Germanà appena prima di entrare in aula. Il pm Giancarlo Mancusi le notifica il sequestro del conto svizzero. Tutto. Un milione di euro, con ordine alla fiduciaria di trasferire la cifra del tesoretto a sei zeri sul fondo della giustizia. Proprio tutto. Anche i 300.000 euro in viaggio verso la contea di Los Angeles sono stati bloccati. Ma che cosa è questo conto e perché spunta solo ora? Moro è sotto inchiesta dal marzo del 2012 quando Locatelli, intercettato in un’altra indagine, parla di mazzetta e fa il nome di Marcello. Interrogato, svela: «Parlavo di Moro». E rivela: «I soldi servivano perché lui spingesse in Comune per transare con la Baldassini-Tognozzi, mia creditrice».

È solo l’inizio. La Finanza rivolta come un guanto vita, lavori, incarichi, spese e conti di Moro. Ma di un milione di euro in Svizzera non c’è traccia. Nemmeno di un conto a soli tre zeri. Fino a dieci giorni fa, quando viene dato mandato per lo spostamento dei 300.000 euro. Il viaggio virtuale oltreoceano non passa inosservato per via della legge antiriciclaggio. L’operazione è sospetta, tanto più perché (risulta dagli accertamenti dei finanzieri) disposta da un imputato di corruzione. La segnalazione arriva al pm, che martedì spedisce i finanzieri nella sede della fiduciaria di Milano per acquisire la documentazione che riconduce all’ex assessore. I militari trovano il mandato con cui la società viene incaricata da Moro di gestire il conto. La data colpisce. È il 7 dicembre del 2009. Sarà forse un caso, ma è suggestiva. La transazione che per l’accusa è alla base della tangente, infatti, passa in giunta il 14 ottobre di quell’anno e in consiglio il 14 dicembre.

Sul tavolo del pm finisce anche il mandato più recente, quello cioè dei 300.000 euro che hanno portato il conto svizzero allo scoperto. Perché il pm l’ha sequestrato ? Una legge del 1992 prevede la confisca del tesoretto di chi viene condannato per corruzione quando è sproporzionato rispetto ai redditi. Moro è solo imputato, il pm ha disposto il sequestro preventivo. La legge non richiede che i soldi siano provento illecito e la cifra non deve essere proporzionata alla presunta corruzione. Per l’ex assessore, altrimenti, sarebbero stati solo 50.000 euro. Ma Moro può giustificare quel conto? È suo? Il cellulare è staccato. Quello del suo avvocato squilla a vuoto.

La palla passa ora al gip Tino Palestra: ha 10 giorni per decidere se convalidare il sequestro. Intanto il pm ha disposto una rogatoria: alla Svizzera chiede di sapere quando il conto è stato aperto, da chi, e tutti i movimenti di denaro. E se Moro ne ha altri”.