Massa, rissa la sera della vigilia di Natale: 2 morti accoltellati e 2 feriti

di Redazione Blitz
Pubblicato il 25 Dicembre 2013 10:52 | Ultimo aggiornamento: 25 Dicembre 2013 16:43
Massa, rissa la sera della vigilia di Natale: 2 morti accoltellati e 2 feriti

Massa, rissa la sera della vigilia di Natale: 2 morti accoltellati e 2 feriti

MASSA CARRARA – Due persone sono morte accoltellate la notte tra 24 e 25 dicembre a Massa, in provincia di Massa Carrara. I due italiani di 30 e 23 anni, Enrico Baria e Andrea Fruzzetti, sono stati accoltellati nel corso di una rissa tra bande. Altri quattro giovani sono rimasti feriti (tra cui il fratello di Andrea Fruzzetti) e uno degli aggressori è stato fermato.

La prima rissa sarebbe avvenuta diversi mesi fa fuori da una discoteca.  Poi nella notte di Natale la rissa fatale in piazza Mercurio, nel centro storico di Massa. 

 

Marco Gasperetti sul Corriere della Sera scrive:

“Sarebbero stati raggiunti da diversi fendenti all’addome e al torace. Altri quattro ventenni sono rimasti feriti, (due sarebbero gravi) e sono stati ricoverati all’ospedale. I carabinieri hanno già individuato e arrestato, con l’accusa di duplice omicidio aggravato, un primo presunto responsabile. Anche di lui per ora sono state rese note sole le iniziali: A.M., 21 anni, residente alla periferia di Massa. Ma ci sarebbero complici che avrebbero partecipato all’agguato e in questo momento sono ricercati dai carabinieri”.

Secondo gli inquirenti la rissa potrebbe trattarsi in uno scontro tra bande, le stesse che nei mesi scorsi si erano affrontate all’esterno di una discoteca. I ragazzi interrogati non riescono ancora a spiegare l’accaduto e dietro l’aggressione potrebbero esserci antichi rancori, legati probabilmente ad una storia di ragazze.

Aldo Giubilaro, procuratore di Massa, al Corriere della Sera ha dichiarato:

«Mi sono trovato di fronte a afferrati assassini a rapinatori e banditi di ogni risma – spiega – che però cercavano di dare una spiegazione al crimine che avevano commesso. Invece questi ragazzi non riescono a capire che cosa hanno combinato, come se realtà e finzione, videogiochi e vita vissuta, fossero la stessa cosa»”.