Massimo Bossetti, il perito: “Su abiti Yara un terzo Dna”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 9 Settembre 2015 18:29 | Ultimo aggiornamento: 9 Settembre 2015 18:30
Massimo Bossetti, il perito: "Su abiti Yara un terzo Dna"

Massimo Giuseppe Bossetti

ROMA – Sui vestiti di Yara Gambirasio c’era una terza traccia di Dna che però è stata in parte cancellata: a dirlo, in un’intervista al settimanale Oggi, è Marzio Capra, ex vicecomandante del Ris di Parma, genetista forense, docente all’Università Statale di Milano e già consulente scientifico della famiglia di Chiara Poggi.

Capra fa parte del pool difensivo di Massimo Bossetti, il muratore di Mapello (Bergamo) accusato di aver ucciso la tredicenne di Brembate di Sopra scomparsa il 26 novembre del 2010 e ritrovata morta in un campo il 26 febbraio del 2011. Il genetista parla di un terzo profilo genetico e addirittura ipotizza che “qualcuno potrebbe averlo volutamente cancellato”.

“Si tratta di un altro profilo mitocondriale. Non si sa a chi appartenga. Nessuno si è preoccupato di scoprirlo. E il nucleare che lo doveva accompagnare dov’è finito? La stessa traccia genetica contiene quindi un Dna nucleare e due mitocondriali di tre persone diverse. Una mostruosità scientifica mai vista perché contro natura”,

ha detto il perito al settimanale, ipotizzando, appunto, che sia avvenuta una cancellazione selettiva delle tracce, magari proprio per incastrare Bossetti, in ogni caso per depistare le indagini.