Mauro Micucci uccise moglie e amico all’Inps: 30 anni

di redazione Blitz
Pubblicato il 17 Settembre 2015 17:28 | Ultimo aggiornamento: 17 Settembre 2015 17:28
Mauro Micucci uccise moglie e amico all'Inps: 30 anni

Mauro Micucci uccise moglie e amico all’Inps: 30 anni (Foto Ansa)

ROMA – Mauro Micucci, il dipendente dell’Inps che un anno fa uccise a coltellate la moglie e un amico nell’ascensore dell’ufficio di previdenza di Cinecittà (Roma), è stato condannato a 30 anni di reclusione. Il massimo della pena con rito abbreviato e l’equivalente di un ergastolo per chi come Micucci ha già compiuto 58 anni. Il gup di Roma ha accolto in pieno le richieste formulate dal pm. Micucci ha ascoltato in silenzio la sentenza e ha abbassato lo sguardo per non incrociare gli occhi dei quattro figli.

Era il 26 settembre 2014, quando Micucci, in preda alla disperazione, telefonò ai carabinieri per denunciare il duplice omicidio appena compiuto. “Oddio, oddio, oddio – continuava a ripetere – ho ucciso mia moglie e l’amante…chi ci penserà ai miei figli se mi ammazzo…”. Daniela Nenni, 55 anni, moglie di Micucci anche lei impiegata all’Inps e Alessandro Santoni, 35 anni che lavorava come manutentore per una ditta esterna all’Ente di previdenza, sono stati raggiunti dal marito geloso in ascensore. L’uomo, armato di un coltello militare di 20 cm, si è scagliato contro i due presunti amanti e li ha uccisi.

Micucci e sua moglie erano separati in casa da mesi. Lui voleva ricominciare, ma il pettegolezzo di una simpatia tra il tecnico e sua moglie lo aveva mandato su tutte le furie. Lei negava, consapevole del carattere iroso del marito. L’amico messo alle strette avrebbe invece confessato. E in quel pomeriggio di settembre, quando li ha visti vicini e complici nell’ascensore, Micucci è esploso. “Volevo solo spaventarli”, disse nell’interrogatorio di garanzia. Se la condanna verrà confermata, Micucci uscirà di prigione a 90 anni.