Medici alle prese con il certificato on line: “Quattro clic e 200 euro”

Pubblicato il 3 Febbraio 2011 19:24 | Ultimo aggiornamento: 3 Febbraio 2011 19:25

Il certificato on line è partito, seppure con qualche difficoltà per pazienti e medici di base. Il Corriere della Sera ha raccolto l’esperienza del dottor Giulio Nati, 54 anni, medico di base a Roma da 20 anni.

Martedì il battesimo del nuovo certificato tecnologico voluto dal ministro Brunetta: il medico curante deve compilarlo on line sull’apposita pagina del sito del ministero dell’Economia. Guai a usare i vecchi certificati in carta, in nome del risparmio sono previste sanzioni severissime, fino al licenziamento.

Ma martedì però il sito è andato in tilt: “Nel pomeriggio il sito era fuori uso e dopo aver provato per mezz’ora a chiamare il call center, ci ho rinunciato – spiega Nati in una breve pausa del suo lavoro -. Avevo più di dieci malati nella sala d’attesa. Non potevo perdere altro tempo”. E Nati ha dovuto compilare certificati di carta, a suo rischio e pericolo, infatti per precauzione ha preferito stampare la schermata del sito che diceva che l’operazione era impossibile.

Dal giorno successivo però tutto funziona: “Ecco, vede: questo è il sito per fare le certificazioni online – fa notare mostrando il pc -. Bisogna compilare 4 maschere di dati. Se tutti fila liscio non è un grosso problema, ci impiego 5-10 minuti”, che non sono proprio pochi per ogni singolo paziente.

E così Nati per velocizzare questa parte burocratica del suo lavoro usa un “add on”, cioè un’appendice di un’applicazione software in grado di interagire con il portale del Ministero dell’Economia.

“In pratica mi sono semplificato la vita e con 4 cliccate compilo ogni campo del documento informatico, senza rischiare di fare errori di battitura – precisa -. Ovvio che mi costa 200 euro l’anno a una software house, ma così il certificato arriva subito a destinazione”.