Messina senz’acqua ma lavori fermi: manca autorizzazione

di redazione Blitz
Pubblicato il 10 Novembre 2015 16:28 | Ultimo aggiornamento: 10 Novembre 2015 16:28
Messina senz'acqua ma lavori fermi: manca autorizzazione

La fila per l’acqua a Messina

MESSINA – Dopo 17 giorni senz’acqua iniziano i lavori a Messina per riparare la condotta. Ma i lavori durano poco: la Forestale e il sindaco di Calatabiano hanno infatti bloccato tutto. Mancavano i permessi. Ci si è messa anche la burocrazia, quindi, contro i messinesi, ormai da oltre due settimane con i rubinetti a secco.

Il personale della Forestale ha contestato ad Amam, azienda Meridionale acque che è titolare del progetto per realizzare un bypass nella condotta danneggiata, di non aver inoltrato una dichiarazione per l’inizio lavori e il sindaco contesta all’Amam di non avere presentato un piano di sicurezza per i lavoratori. Sul posto si è recato il presidente dell’Amam Leonardo Termini che assicura di aver pronti questi documenti per sbloccare i lavori. La Protezione civile ha assicurato che dall’inizio dei lavori in sette giorni il bypass verrà realizzato.

Intanto prosegue per il diciassettesimo giorno consecutivo l’emergenza acqua a Messina. Sono 38 le autobotti che operano da martedì mattina per la distribuzione dell’acqua alla popolazione. Oltre ai già individuati 11 punti fissi, le autobotti si muovono con priorità sulle scuole e sui presidi sanitari che ne hanno fatto richiesta e, successivamente, si passa al rifornimento dei condomini.

Alle autobotti, si aggiungono 2 pick-up per la distribuzione dell’acqua a fondo Galletta e Puntale Arena. Diecimila sono, invece, le buste d’acqua confezionate dagli appositi macchinari che saranno consegnate porta a porta a soggetti fragili (anziani, disabili) con l’utilizzo di 6 pick-up e l’impiego del volontariato di protezione civile.

Nel quartiere Lombardo, dove l’approvvigionamento idrico in questi giorni è stato tra quelli che hanno avuto maggiori difficoltà, i Vigili del Fuoco hanno operato per rifornire i serbatoi privati allocati in postazioni più alte.