Tensione a Milano: corteo di Forza Nuova e antifascisti

di Redazione Blitz
Pubblicato il 22 maggio 2010 16:35 | Ultimo aggiornamento: 18 settembre 2015 16:24
Tensione a Milano: corteo di Forza Nuova e antifascisti

Tensione a Milano: corteo di Forza Nuova e antifascisti

MILANO – Sabato pomeriggio ad alta tensione a Milano dove sono sfilati a pochi metri di distanza due cortei contrapposti, uno dei neo fascisti di Forza Nuova e uno dai centri sociali. Alla fine tutto è filato liscio ma sono state ore di tensione.

Il comizio di Forza Nuova si è tenuto senza incidenti in piazza Aspromonte, a pochi metri dalla sede del movimento di Roberto Fiore. Unico momento di tensione quando i militanti, oltre un centinaio con lo striscione “Popoli d’Europa in piedi”, hanno cercato di andare in gruppo verso piazza Bernini dove la questura aveva autorizzato un presidio, senza però dare il permesso per il corteo.

Gli agenti, in tenuta antisommossa, li hanno fermati a pochi metri dalla sede, anche con qualche manganellata, mentre i manifestanti scandivano slogan come “l’articolo 21 della Costituzione è diritto non opzione”, “contro la società multirazziale Forza Nuova orgoglio nazionale” e “dove sono gli antifascisti”. Diverse braccia si sono alzate per il saluto romano. Un ragazzo straniero si è avvicinato al gruppo gridando “Antifascismo sempre” e poi è scappato mentre il servizio d’ordine di Forza Nuova ha bloccato i militanti che volevano raggiungerlo e la polizia lo ha fermato.

Il comizio è stato organizzato direttamente in piazza Aspromonte dove hanno parlato il greco Nikos Michaloliakos di Chrisi Augi, l’ungherese Laszlo Toroczkai di Jobbik e lo spagnolo Manolo Conduela di Democracia Nacional prima di Fiore che – fra gli applausi – ha annunciato che lunedì incaricherà i suoi legali di studiare una denuncia contro il questore di Milano Vincenzo Indolfi che “era disposto a trasformare questa piazza in un campo di battaglia per un puntiglio”.

Già prima della manifestazione Fiore aveva spiegato di valutare l’ipotesi di una denuncia per abuso d’ufficio verso il questore che aveva detto no al corteo. L’iniziativa è stata organizzata, con ospiti di partiti greci, spagnoli e ungheresi, perché «le banche e la finanza stritolano famiglie, imprese e nazioni intere».

Il presidio antifascista è stato invece organizzato in piazza XXIV Maggio, con lo striscione “Milano non tollera razzisti e fascisti”: inutilmente i partecipanti hanno tentato di dar vita a un corteo spontaneo nel quartiere Ticinese, tassativamente vietato per la presenza dei tifosi interisti. Gli agenti antisommossa, schierati a bloccare corso San Gottardo, hanno bloccato i circa 200 militanti dei centri sociali che abbozzavano una sfilata. Del resto, è stata la ragione che infine ha prevalso, ai militanti di Forza Nuova è stato vietato sfilare per le vie della città e proprio per scongiurare questa evenienza era stato organizzato il presidio antifascista.