Milano, festa gay alla piscina Saini. La Lega: “Pisapia inaccettabile”

Pubblicato il 6 Giugno 2013 19:54 | Ultimo aggiornamento: 6 Giugno 2013 19:54

saini-gayROMA – Una festa gay in piscina, è questo il tema dello scontro tra Lega e centrosinistra in Comune a Milano. La piscina Saini è la location, come accade da anni, di una festa organizzata dalla comunità omessuale. Ma stavolta l’iniziativa non è piaciuta alla Lega: “Che Pisapia avesse dei debiti elettorali da pagare alla lobby omosessuale lo sapevamo da tempo – ha detto Massimiliano Bastoni, consigliere leghista a palazzo Marino -, ma che arrivasse a concedere uno dei migliori impianti sportivi della nostra città per feste hot-gay questo proprio non possiamo accettarlo. La piscina Saini è meta di famiglie e bambini e tale deve rimanere, non è assolutamente ammissibile che venga utilizzata per bisbocce di questo genere”.

Subito la risposta dell’assessore alla Mobilità Pierfrancesco Maran: “L’unica cosa indecente qui è la polemica della Lega. Che, per solleticare qualche istinto dal sapore discriminatorio ed omofobo, per non dire razzista, non esita a ricorrere al campionario di beceri riferimenti che speravamo dimenticati. Ma Milano è una città accogliente e libera. L’uscita della Lega – ha concluso l’assessore – è tanto più assurda se si pensa che la stessa festa si ripete alla Saini oramai da anni, anche sotto le passate amministrazione, segno che la nostra città, fuori dalle sciocche polemiche politiche, sa che il tema dei diritti è decisivo e che la comunità gay è fondamentale nella nostra città”.

Interviene anche il consigliere di Sel Luca Gibillini: “Chi non ama le feste gay è liberissimo di non andarci. Io ci andrò, perché mi sento molto più a mio agio lì che vicino a omofobi e razzisti, che commentano a sproposito quello che succede in città”.