Milano Rogoredo, infila un ago di siringa nella maniglia della volante della polizia

di redazione Blitz
Pubblicato il 5 Agosto 2019 9:58 | Ultimo aggiornamento: 5 Agosto 2019 10:51
L'ago della siringa infilato nella maniglia della portiera della voltante

L’ago della siringa infilato nella maniglia della portiera della voltante (Foto Facebook)

MILANO – Pensando di non essere visto ha messo l’ago di una siringa nella maniglia della portiera di una volta della polizia. Ma è stato ripreso dalle telecamere, identificato e rintracciato.

L’uomo, un cittadino peruviano, è stato trovato con una borsa piena di siringhe e una tenaglia. La mattina di venerdì 2 agosto intorno alle 5:30 si aggirava alla stazione di Rogoredo a Milano, vicino al tristemente noto boschetto della droga, e ha messo l’ago sulla maniglia della portiera. Pensava di non essere visto, ma è stato ripreso dalle videocamere di sorveglianza. 

Il video è stato rilanciato su Facebook dal ministro dell’Interno, Matteo Salvini, che ha anche dato notizia dell’arresto dell’uomo: “Oggi la Polizia Ferroviaria ha rintracciato un giovane peruviano, ripreso dalle telecamere della stazione di Rogoredo a Milano, sospettato di aver messo un ago da siringa sulla maniglia di un’auto della polizia. Nello zaino dell’uomo c’erano delle siringhe e una tenaglia. Complimenti alle Forze dell’Ordine che hanno rintracciato velocemente il presunto responsabile! Quando si individuerà con certezza il delinquente, vediamo se troverà un giudice buono e comprensivo”, ha scritto il vicepremier leghista. 

Sull’episodio è arrivato anche il commento del sindacato di polizia Siulp, che ha espresso sconcerto per la tentata aggressione: “È un episodio gravissimo – ha dichiarato Paolo Magrone, segretario generale del Siulp – che dimostra ancora una volta quanto le forze dell’ordine siano ormai quotidianamente bersaglio di aggressioni o, come in questo caso, di un comportamento vile che solo casualmente non hanno leso l’incolumità degli agenti. Massima solidarietà alla Polfer di Rogoredo a cui siamo vicini”. (Fonti: Ansa, Facebook, YouTube)