Miracolo San Gennaro a Napoli: diretta su Canale 21 (VIDEO)

di Redazione Blitz
Pubblicato il 19 settembre 2014 9:03 | Ultimo aggiornamento: 19 settembre 2014 9:03
Miracolo San Gennaro a Napoli: diretta su Canale 21 (VIDEO)

La diretta su Canale 21

NAPOLI – Venerdì 19 settembre, Napoli celebra San Gennaro, il suo patrono. Si parte dalle 8 di mattina con la Celebrazione della Santa Messa e alle ore 9, Lettura della Passione di San Gennaro, Vescovo e Martire.  E oggi il cardinale Sepe renderà nota la data della visita di Papa Francesco.

Successivamente, nella Cappella del Tesoro all’interno del Duomo, si procederà all’apertura della cassaforte che contiene il Reliquiario con le Ampolle del Sangue, che, in processione e con il Busto, saranno portate sull’altare maggiore della Cattedrale. Qui verranno esposte le Sacre Reliquie e, alle ore 10, il Cardinale Crescenzio Sepe presiederà la Solenne Concelebrazione Eucaristica, al termine della quale verrà dato l’annuncio dell’auspicata liquefazione prodigiosa del Sangue del Martire.

 

CLICCA QUI PER SEGUIRE LA DIRETTA

Dalle ore 16 alle ore 18.30 il Sangue prodigioso verrà offerto alla venerazione dei fedeli. Alle ore 18.30, Celebrazione Eucaristica presieduta dal Vescovo Ausiliare di Napoli.

Il fenomeno, che ormai da secoli si ripete, è la liquefazione del sangue del patrono, evento accompagnato da innumerevoli leggende. La cronaca più antica dell’evento si trova in un autore siciliano, il quale racconta che il 17 agosto del 1389 ”fu fatta una solenne processione per il miracolo che il Signor nostro Gesù Cristo ci mostrò nel sangue del beato Gennaro, che era in un’ampolla e si liquefece come se nel giorno stesso fosse uscito dal corpo del Beato”.

Il fatto si ripete ogni anno nell’anniversario del martirio, il 19 settembre, quindi nel primo sabato di maggio, in cui si ricorda la prima traslazione da Pozzuoli a Napoli, e il 16 dicembre, anniversario della terribile eruzione del Vesuvio arrestata, secondo la credenza dei napoletani, per intercessione del loro patrono, definito “faccia Gialla” per la statua di bronzo portata in processione che col passare del tempo si è ossidata assumendo un colore giallognolo.