Milano celebra la notte della moda: negozi aperti fino a tardi

Pubblicato il 9 Settembre 2010 22:40 | Ultimo aggiornamento: 10 Settembre 2010 0:48

Fra luci, folla, musica ed i flash dei fotografi, Milano si è trasformata per una sera in un’unica grande passerella a cielo aperto. Rispondendo al richiamo delle vetrine illuminate e dei negozi aperti, i milanesi (e non solo) hanno affollato, questa sera, le strade della città per la Vogue Fashion’s Night Out, una notte di festa all’insegna della moda.

Una celebrazione del fashion che, per una volta, non ha richiesto inviti, transenne o liste esclusive: con 570 negozi aperti fino alle 23.30, allestimenti ad hoc, cocktail, musica e creazioni in edizione limitata, la notte bianca ha aperto le porte a tutti, coinvolgendo i grandi stilisti, così come i marchi più popolari.

”A volte una persona può avere paura ad entrare nel negozio di una griffe importante e iniziative come questa aiutano” ha sottolineato il sindaco di Milano, Letizia Moratti. Fra le strade più affollate, in effetti, stasera c’era proprio via Montenapoleone, le cui boutique straripavano di persone, attratte, oltre che dallo shopping, anche dalla possibilità di incontrare stilisti e personaggi famosi. ”Stasera c’è la moda, la moda che conta, c’è un po’ di gente, e lasciarsi un attimo andare non è male”, ha commentato Giorgio Armani, pur rammaricandosi che nelle serate normali Milano sia ”completamente morta”.

Per la notte bianca, Re Giorgio ha regalato ai milanesi un concerto open air degli Hurts, duo britannico del momento, che si sono esibiti in piazzetta della Croce Rossa. Come lui, anche tanti altri grandi stilisti hanno aperto le loro boutique e hanno riservato alla serata creazioni esclusive che andranno poi a finanziare il progetto di piantumazione di alberi, inaugurato dal Comune lo scorso anno. ”Gli stilisti hanno fatto finalmente sistema – ha commentato l’assessore alla moda Giovanni Terzi – e l’importante per la moda a Milano è continuare a mantenere la propria centralità, così come stiamo facendo”.