Morte Cucchi. Un detenuto: “Stefano mi disse di essere stato picchiato”

Pubblicato il 4 Novembre 2009 17:39 | Ultimo aggiornamento: 4 Novembre 2009 17:39

cucchi«Stefano mi disse di essere stato picchiato», a raccontarlo ai magistrati che indagano sulla morte di Cucchi è un detenuto di Regina Coeli. L’uomo è stato interrogato dai pm Vincenzo Barba e Francesca Loy, durante un sopralluogo nel carcere romano dove il geometra ha trascorso i suoi ultimi giorni prima di morire all’ospedale Pertini.

Questo nuovo elemento potrebbe avvalorare una delle tesi che ruotano intorno al mistero del trentunenne arrestato la notte tra il 15 e il 16 ottobre per detenzione di sostanze stupefacenti: Stefano Cucchi sarebbe stato pestato. Da chi, come e quando ancora non è chiaro. Il ragazzo infatti ha fornito due diverse versioni rispetto ai lividi e alla frattura delle vertebre riscontrata dai medici.

Al Fatebenefratelli aveva raccontato di essere caduto dalle scale il 30 settembre, mentre al Pertini aveva detto di essere caduto la sera prima all’Isola Tiberina. I magistrati stanno cercando di capire se Cucchi avesse depistato i dottori intenzionalmente, magari per paura di raccontare dell’eventuale violenza in ospedale.

Secondo il detenuto Stefano avrebbe detto «menato da amici miei», facendo riferimento a uomini in divisa. I primi risultati dell’autopsia attribuiscono le lesioni a un periodo precedente il 16 ottobre. Dunque Cucchi non sarebbe morto in seguito a un pestaggio.

Parallelamente alla pista violenta gli inquirenti stanno indagando sulle accuse mosse dalla famiglia della vittima contro i medici, rispetto al mancato nutrimento e idratazione in ospedale. Qualora venissero accertate eventuali responsabilità ai sanitari, all’accusa di omicidio preterintenzionale si potrebbe aggiungere quella di omicidio colposo.