Negozi sempre aperti: comprare ad ogni ora sarà possibile da marzo 2012

Pubblicato il 28 ottobre 2011 9:43 | Ultimo aggiornamento: 28 ottobre 2011 10:03

ROMA – Negozi sempre aperti a partire da marzo 2012. Comprare qualsiasi cosa, in qualsiasi luogo ma soprattutto in qualsiasi orario sarà possibile. La lettera di Silvio Berlusconi all’Unione europea prevede infatti la liberalizzazione degli orari dei negozi. Entro quattro mesi i vincoli di orari saranno aboliti e all’antitrust saranno delegati maggiori poteri. Saranno poi introdotti a livello nazionale dei sistemi di garanzia che riguardano la qualità dei servizi idrici, dei rifiuti, dei trasporti locali e nazionali e dalle farmacie comunali.

“Entro il primo marzo 2012 saranno rafforzati gli strumenti di intervento dell’Autorità per la concorrenza per prevenire le incoerenze tra promozione della concorrenza e disposizioni di livello regionale o locale. Verrà generalizzata, la liberalizzazione degli orari degli esercizi commerciali in accordo con gli enti territoriali”, si legge nella lettera scritta dal premier. Per tutelare la concorrenza tra i servizi pubblici locali non sarà “possibile attribuire diritti di esclusiva nelle ipotesi in cui l’ente locale affidante non proceda alla previa verifica della realizzabilità di un sistema di concorrenza nel mercato, ossia di un sistema completamente liberalizzato”.

Antonio Lirosi, responsabile dei consumatori e del commercio del Pd, ha detto: “Solo fumo e niente arrosto sul capitolo delle liberalizzazioni. Senza alcuno scrupolo, si fanno passare per nuovi interventi norme parziali e inefficaci già archiviate oltre che provvedimenti nei quali la stessa maggioranza non ha mai creduto. Il governo Berlusconi, da tre anni al servizio di lobby e corporazioni per smontare alcune liberalizzazioni del passato, da qualche mese ha cambiato direzione per le pressioni europee, ma ha già sprecato il decreto legge sullo sviluppo di maggio e le due manovre estive sui conti pubblici per fare seriamente interventi di liberalizzazione”.

Il presidente del Movimento dei consumatori Lorenzo Miozzi ritiene che si tratti di una “vera e propria burla, visto che l’analisi del provvedimento dimostra che non si sta liberalizzando niente, con la speranza che a Bruxelles se ne accorgano”. Sui carburanti Liozzi ha detto: “L’acquirente unico all’ingrosso favorirebbe l’indipendenza dei distributori finali dai produttori, che sono quelli che di fatto determinano il prezzo alla pompa dei carburanti. Il governo dapprima aveva fatto proprie queste misure, poi le ha tolte nell’ultima versione del nuovo decreto sullo sviluppo e ora non le ha menzionate nella lettera”

Secondo Lirosi e Miozzi dunque nella lettera si parla di “finte” liberalizzazioni, poiché per favorire la concorrenza sarebbe stato necessario liberalizzare i servizi postali, la vendita di farmaci pagati dai cittadini, la separazione della rete di trasporto del gas e soprattutto disciplinare i conflitti d’interessi per i consigli di amministrazione delle banche e delle assicurazioni.