Novara, corso nuoto per migranti: Comune leghista nega la piscina

di redazione Blitz
Pubblicato il 18 marzo 2018 7:00 | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2018 11:37
 Novara, Lega vieta piscina comunale a migranti

Novara, Lega vieta piscina comunale a migranti (foto Ansa)

NOVARA – Non si placa la polemica innescata dalla decisione dell’amministrazione leghista di Novara, che la mattina di venerdì 16 marzo ha revocato l’autorizzazione, secondo l’Assessore allo Sport data in precedenza a causa di un errore procedurale, a un corso di nuoto per richiedenti asilo, organizzato da Csi e cooperativa ”Pollicino”, che avrebbe dovuto prendere il via nella piscina comunale.

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Dopo la rivelazione di quanto accaduto, l’assessora regionale all’immigrazione e ai diritti civili, Monica Cerutti, annuncia che ci sono ”tutti gli elementi per aprire un caso presso il nostro Centro regionale antidiscriminazioni e poter approfondire cosa sia veramente successo”.

”E’ veramente triste – prosegue Cerutti – che ciò avvenga quando molte amministrazioni sono invece impegnate nell’organizzazione di eventi per la prossima settimana antirazzista, volte anche a dare visibilità e voce alle tante persone che credono in una società rispettosa delle differenze, che non possono diventare oggetto di discriminazione, o di vero e proprio razzismo, come sembra sia invece avvenuto in questo caso”.

Secondo Cerutti, quello di Novara potrebbe essere un caso ”di discriminazione indiretta, perché non agita direttamente, pur avendo chiaro un fine discriminatorio nei confronti di giovani richiedenti asilo”. ”Stupiscono, innanzitutto – osserva l’assessora – le tempistiche degli atti dell’amministrazione comunale, che sono intervenuti con grande solerzia per bloccare questo progetto con motivazioni apparentemente tecniche, salutate però dal capogruppo leghista della stessa maggioranza in Consiglio comunale con soddisfazione, perché a suo dire si è intervenuti contro una ‘discriminazione verso gli italiani”’. Secondo il capogruppo, i richiedenti asilo dovrebbero avere inoltre altre priorità.

Sull’accaduto interviene con una nota anche il Pd novarese, che parla di ”inutile scenetta messa in atto per avere un po’ di visibilità dal partito di Salvini e di Canelli (il sindaco di Novara, Ndr), che pur essendo alla guida della coalizione di centrodestra ancora una volta, drammaticamente, non riesce a non dimostrarsi per quello che veramente è: un partito con ampie venature di razzismo, incapace di gestire anche le cose più semplici e sempre impegnato a fomentare odio e divisione”.

”Dare addosso al ‘nero’ per aver un po’ di ‘like’ dai propri ultras razzisti – aggiungono dalla segreteria provinciale e dal Gruppo consiliare del Pd – è veramente squallido. Questa amministrazione sa solo aizzare la rabbia delle persone attraverso il razzismo. Come al solito si perde in chiacchiere per distogliere l’attenzione dall’incapacità di amministrare, dalle divisioni interne, dai rimpasti in giunta, da una città immobile da oltre un anno e mezzo”.