Nozze gay, Tar contro i prefetti: “Solo i tribunali possono annullare”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 9 Marzo 2015 17:32 | Ultimo aggiornamento: 9 Marzo 2015 20:03
Nozze gay, Tar contro i prefetti: "Solo i tribunali possono annullare"

Nozze gay, Tar contro i prefetti: “Solo i tribunali possono annullare”

ROMA – Annullare i matrimoni gay è, eventualmente, competenza dei giudici e non dei prefetti. La sentenza del Tar del Lazio si inserisce nella lunga disputa tra sindaci e prefetti e segna un punto a favore delle coppie gay. Il tribunale ha infatti accolto il ricorso di alcune coppie romane contro l’annullamento disposto dal Prefetto della trascrizione della loro unione contratta all’estero nel registro dell’Unioni Civili del Comune di Roma. In pratica si tratta di persone dello stesso sesso che si sono sposate in Paesi dove queste unioni sono legali, ad esempio la Spagna.

Qui in Italia quel documento che valore ha? E qui nasce la disputa. Alcuni sindaci, tra cui Ignazio Marino a Roma, hanno trascritto quelle nozze sui registri e quindi convalidato. Il prefetto di Roma Giuseppe Pecoraro ha però cancellato quella trascrizione sostenendo che non fosse compito del sindaco decidere. Alcune coppie si sono quindi rivolte alla giustizia amministrativa, ed ora il Tar dà loro ragione.

In serata arriva il commento del Ministero dell’Interno: “In merito alla pronuncia del Tar del Lazio sulle nozze gay il ministero dell’Interno fa sapere di aver sempre coerentemente garantito il quadro normativo attuale in materia di stato civile che non consente di celebrare matrimoni tra persone dello stesso sesso, né di trascrivere quelli celebrati all’estero”. Il Viminale sottolinea, quindi, che in Italia non sono legali matrimoni tra persone dello stesso sesso e non sono valide le unioni contratte all’estero.