Olimpiadi alcoliche a Forlì: il Comune le annulla

di Redazione Blitz
Pubblicato il 22 Ottobre 2015 - 16:26 OLTRE 6 MESI FA
Olimpiadi alcoliche Forlì: 3 discipline tra birra e vodka

Olimpiadi alcoliche Forlì: 3 discipline tra birra e vodka

FORLI’ – Una gara a chi beve di più non bastava, e così ecco le “olimpiadi alcoliche”. Le hanno organizzate a Forlì, per venerdì sera, in una discoteca, un gruppo universitario che ha pubblicizzato le olimpiadi con tanto di volantinaggio. Tre le “discipline”: Beer Pong, dama alcolica e roulette (anche questa alcolica). Previsto anche un premio per il vincitore: un viaggio all’estero per due persone. Insomma più bevi più hai possibilità di vincere.

Ovviamente l’iniziativa ha fatto nascere molte polemiche, tant’è che il Comune di Forlì ha deciso di annullarle. In una nota si legge:

“Il Comune di Forlì ha convocato il proprietario del locale che avrebbe dovuto ospitare le Olimpiadi alcoliche e ha chiesto e ottenuto l’annullamento dell’iniziativa. Il Comune ha colto l’occasione per stigmatizzare nel modo più assoluto ogni comportamento che propone modelli e stili di vita contrari alla sicurezza e alla salute pubblica ed è impegnato quotidianamente in un’azione di informazione, prevenzione e contrasto ad ogni tipo di dipendenza, tra cui quella da sostanze alcoliche, e riafferma la totale chiusura rispetto ad eventi o ad azioni di promozione del consumo di alcolici. Il divertimento, nel rispetto delle regole, non va confuso con lo sballo e con il degrado”.

“Qui non si tratta di essere bacchettoni – ha detto il presidente Giordano Biserni – ma di ricordare che sarebbe la prima olimpiade in cui vinceranno i perdenti, cioè quelli che bevono di più. Ricordiamo ai gestori del locale che al di là di chi lo ha organizzato, la somministrazione di alcolici a chi è già ubriaco è una violazione sanzionabile con possibili conseguenze anche per la gestione del locale. Facciamo appello alle autorità, prefetto e sindaco affinché siano organizzati almeno servizi per impedire in particolare conseguenze ai fini della sicurezza stradale e quella pubblica. Se ci fosse un ripensamento che annulli questa assurda olimpiade, sarebbe salutato con favore, perché sarà anche l’unica dove l’importante è non partecipare”.