Omicidio nella cava: chiesti 30 anni per l’imprenditore Rossi

Pubblicato il 24 Novembre 2010 23:24 | Ultimo aggiornamento: 24 Novembre 2010 23:24

Trent’anni di reclusione e il pagamento di una multa di 6.750 euro: questa è la condanna chiesta per Simone Rossi, l’imprenditore di 26 anni di Ardenno (Sondrio) dal pm Latorre, al termine della lunga requisitoria, durata nove ore. Il giovane è a processo davanti alla Corte d’Assise di Sondrio per l’omicidio di Donald Sacchetto, 36 anni, commesso nella notte tra il 16 e il 17 maggio 2009, e anche per distruzione e occultamento di cadavere, detenzione e porto d’arma da sparo e spaccio di cocaina.

Frammenti di cadavere vennero rinvenuti nella cava dell’imprenditore del settore marmi. Al termine dell’udienza, il pm ha sollecitato la trasmissione degli atti alla Procura per procedere nei confronti di Rossi, in ordine ad altri reati commessi in danno dell’ex fidanzata, Loredana Boiani, come lesioni gravissime e sequestro di persona, e per falsa testimonianza a carico di Lucrezia Nunez, una ballerina di night.

Il processo è stato aggiornato dal presidente della Corte, Francesco Saverio Cerracchio, a lunedì prossimo quando ci saranno le arringhe degli avvocati Pier Maria Corso di Milano e Francesca La Salvia di Sondrio, difensori di Simone Rossi.