Omicidio Meredith, giudici appello: “Concorso pieno di Guede”

Pubblicato il 22 Marzo 2010 17:23 | Ultimo aggiornamento: 22 Marzo 2010 17:50

Meredith Kercher

Rudy Guede “concorse pienamente” all’omicidio di Meredith Kercher. A sostenerlo è la Corte d’assise d’appello di Perugia motivando la sentenza con la quale il 22 dicembre scorso ha ridotto da 30 a 16 anni la condanna inflitta all’ivoriano. Le motivazioni sono state depositate lunedì.

Nelle 56 pagine della sentenza si legge che Guede “concorse pienamente non solo per essere stato l’autore della violenza sessuale, ma anche per avere tenuto ferma la mano sinistra della vittima mentre alla stessa venivano inferte le ferite letali”.

Secondo i giudici, l’ivoriano, che si è sempre proclamato estraneo al delitto, “partecipò attivamente a tutte le fasi della progressione criminosa”. “Protagonista della violenza sessuale – si legge ancora nelle motivazioni -, ha fornito il suo contributo alla violenza diretta a fiaccare la volontà della vittima, fino alla tragedia finale, anche quando spuntarono le armi da taglio”.

La Corte d’assise d’appello ha anche rilevato che “Guede, finché ha potuto, ha taciuto, poiché, stante la profonda connessione degli eventi, accusare Amanda (Knox – ndr) e Raffaele (Sollecito – ndr) lo avrebbe esposto a più che probabili dichiarazioni ritorsive da parte di costoro”. Guede è stato processato con il rito abbreviato, con la sentenza di primo grado emessa dal gup di Perugia il 28 ottobre del 2008. Sollecito e la Knox hanno invece seguito il rito ordinario e in primo grado sono stati inflitti loro 25 e 26 anni di reclusione. Anche i due ex fidanzati si sono proclamati innocenti.