Pacco bomba a Massimo Numa de La Stampa: hard disk esplosivo in redazione

di Redazione Blitz
Pubblicato il 3 ottobre 2013 22:11 | Ultimo aggiornamento: 3 ottobre 2013 22:31
la stampa torino redazione foto

(Foto Ansa)

TORINO – Un pacco bomba è stato recapitato al giornalista Massimo Numa de La Stampa che segue la vicenda della Tav. L’ordigno esplosivo era contenuta in un hard disk che se collegato al computer sarebbe esploso. Al suo interno 120 grammi di polvere esplosiva compressa. Numa era già stato minacciato in passato per i suoi articoli sulla tav.

La Stampa scrive:

“L’ordigno è arrivato in una grossa busta, spedita per posta ordinaria, regolarmente affrancata ma senza mittente. Il pacco conteneva una lettera di accompagnamento , un foglio di dimensioni A4 scritto a computer, che spiegava come il presuntO hard disk contenesse dei video con immagini girate proprio a settembre e relative ai campeggi di lotta no tav di Venaus e Chiomonte in Val di Susa. La busta ha però insospettito i fattorini del giornale e lo stesso Numa che hanno preferito chiamare la polizia. L’hard disk è stato analizzato poi nei laboratori degli artificieri e della Scientifica che hanno scoperto che era una vera e propria bomba pronta ad esplodere in meno di cinque secondi dopo essere stata collegata al computer”.

La Scientifica ne ha analizzato il contenuto ed ha accertato che si trattava di una bomba pronta ad esplodere nell’arco di 5 secondi dal momento in cui fosse stata collegata a un computer. La polvere – ha accertato la Scientifica – era un a miscela di esplosivi differenti. Un altro, analogo ordigno rudimentale era stato recapitato alla Stampa il 9 aprile scorso. In quel caso non era esploso per il malfunzionamento dell’innesco.