Papa Francesco in visita ad Assisi: “Spogliamoci della mondanità spirituale”

di redazione Blitz
Pubblicato il 4 ottobre 2013 10:06 | Ultimo aggiornamento: 4 ottobre 2013 10:12
Papa Francesco in visita ad Assisi: "Spogliamoci della mondanità spirituale"

Papa Francesco in visita ad Assisi: “Spogliamoci della mondanità spirituale”

ROMA – Nel giorno di San Francesco, patrono d’Italia, il Papa si è recato in pellegrinaggio ad Assisi, città del santo da cui ha preso il nome. Ad accoglierlo al suo arrivo, poco dopo le 7:30 c’erano il presidente del Senato Pietro Grasso e il vescovo di Assisi monsignor Domenico Sorrentino. Nel giorno del santo dei poveri papa Francesco prega perché “tutti noi abbiamo il coraggio di spogliarci della mondanità, dello spirito del mondo che è nemico di Gesù”.

Papa Francesco renderà omaggio al santo che rappresenta il vero simbolo della “Chiesa povera e per i poveri” da lui tanto auspicata. “La mia visita è soprattutto un pellegrinaggio di amore, per pregare sulla tomba di un uomo che si è spogliato di se stesso e si è rivestito di Cristo e, sull’esempio di Cristo, ha amato tutti, specialmente i più poveri e abbandonati, ha amato con stupore e semplicità la creazione di Dio”, ha detto il Papa.

Prima tappa della visita all’istituto Serafico per disabili. Qui il primo pensiero di Papa Francesco va alle persone più svantaggiate che, chiede, siano “al centro dell’attenzione sociale e politica”. Papa Francesco si è recato nella cappella dell’Istituto Seraphicum, dove ha sostato qualche minuto in preghiera. Poi ha iniziato a salutare i giovani ospiti del centro, che assiste disabili. Per ognuno ha avuto una parola, a ciascuno ha dato un bacio e una carezza. “Questi ragazzi sono le piaghe di Gesù che hanno bisogno di essere ascoltate, di essere riconosciute: da quelli che si dicono cristiani: un cristiano adora Gesù, lo cerca, riconosce le sue piaghe”.

Francesco non tralascia di ricordare l’immane tragedia avvenuta ieri, a largo delle coste di Lampedusa, dove un barcone di profughi ha preso fuoco e centinaia di immigrati hanno perso la vita. Al mondo “non importa se c’è gente che deve fuggire dalla schiavitù, dalla fame e fuggire cercando la libertà e con quanto dolore tante voglie vediamo che trovano la morte, come è successo ieri a Lampedusa. Ma oggi è un giorno di pianto”.

Poi Francesco ha lasciato l’Istituto a bordo della Papamobile tra gli applausi dei tanti in attesa. Il Pontefice ha risposto sorridendo e con un gesto della mano prima di recarsi nel santuario di San Damiano. Nella città ha smesso di piovere: le vie sono affollate di pellegrine che attendono il passaggio del Papa per poi applaudirlo e acclamarlo a gran voce.