Papa a Milano chiede solidarietà per i terremotati. “La fede animi la politica”

Pubblicato il 1 Giugno 2012 18:24 | Ultimo aggiornamento: 1 Giugno 2012 18:33

MILANO, 1 GIU – Benedetto XVI ha invocato ancora una volta “una generosa solidarietà” verso le popolazioni dell’Emilia Romagna colpite dal sisma, “che sono nel nostro cuore – ha detto – e nella nostra preghiera”. Il Papa lo ha affermato durante l’incontro con la cittadinanza di Milano in Piazza Duomo.

”Mi compiaccio di quanto la Diocesi di Milano ha fatto e continua a fare per andare incontro concretamente alle necessità delle famiglie piu’ colpite dalla crisi economico-finanziaria – ha detto il Papa -, e per essersi attivata subito, assieme all’intera Chiesa e societa’ civile in Italia, per soccorrere le popolazioni terremotate dell’Emilia Romagna, che sono nel nostro cuore e nella nostra preghiera e per le quali invito, ancora una volta, ad una generosa solidarieta”’

La fede “deve animare tutto il tessuto della vita, personale e comunitaria, privata e pubblica, così da consentire uno stabile e autentico ‘ben essere’, a partire dalla famiglia”, da riscoprire “quale patrimonio principale dell’umanità” e “segno di una vera e stabile cultura in favore dell’uomo”.

La ”vocazione” di Milano è ”essere un crocevia – Mediolanum – di popoli e di culture”: cosi’ la citta’ ”ha saputo coniugare sapientemente l’orgoglio per la propria identità con la capacità di accogliere ogni contributo positivo che, nel corso della storia, le veniva offerto”.

Benedetto XVI nel suo incontro con la cittadinanza in Piazza Duomo ha aggiunto: ”Ancora oggi Milano è chiamata a riscoprire questo suo ruolo positivo, foriero di sviluppo e di pace per tutta l’Italia”. ”La singolare identita’ di Milano non la deve isolare ne’ separare, chiudendola in se stessa”, ha detto il Papa in Piazza Duomo. ”Al contrario – prosegue – conservando la linfa delle sue radici e i tratti caratteristici della sua storia, essa e’ chiamata a guardare al futuro con speranza, coltivando un legame intimo e propulsivo con la vita di tutta l’Italia e dell’Europa”. Nella chiara distinzione dei ruoli e delle finalita’, ”la Milano positivamente ‘laica’ e la Milano della fede sono chiamate a concorrere al bene comune”.