Ponte Felcino (Perugia), prosciolti i due carabinieri e la guardia giurata indagati per la morte di Eduart Kozi

di Redazione Blitz
Pubblicato il 23 Luglio 2021 - 17:53 OLTRE 6 MESI FA
Ponte Felcino (Perugia), prosciolti i due carabinieri e la guardia giurata indagati per la morte di Eduart Kozi

Ponte Felcino (Perugia), prosciolti i due carabinieri e la guardia giurata indagati per la morte di Eduart Kozi (foto Ansa)

Ponte Felcino (Perugia), prosciolti i due carabinieri e la guardia giurata indagati per la morte di Eduart Kozi. Come scrive  umbriajournal.com, il gip (giudice indagini preliminari) ha accolto la richiesta di archiviazione formulata dal pubblico ministero. 

Eduart Kozi, il presunto ladro, sarebbe  stato trovato morto il 4 ottobre 2018 nei pressi della stazione. L’uomo, con dei complici, avrebbe  effettuato  un furto in una tabaccheria. Kozi sarebbe stato colpito durante la fuga da militari e dalla guardia giurata e sarebbe stato lasciato morto dai suoi complici nell’Audi che sarebbe stata utilizzata per il furto. 

Ponte Felcino (Perugia), prosciolti i due carabinieri e la guardia giurata indagati per la morte di Eduart Kozi: le conclusioni del gip

Umbriajournal.com riporta le conclusioni del gip: 

Appare ragionevole e corretta la conclusione del pm allorché afferma la sussistenza della legittima difesa putativa ingenerata dalla situazione di pericolo creata dagli stessi malviventi (…), nonché dalla particolare concitazione dell’azione che si è svolta nel giro di pochissimi secondi”.

Ponte Felcino (Perugia), prosciolti i due carabinieri e la guardia giurata indagati per la morte di Eduart Kozi: continua la spiegazione del gip

“L’azione degli indagati – prosegue il gip – è stata rivolta, a mezzo delle armi da sparo, prevalentemente contro l’autovettura dei malviventi e il colpo che ha attinto Kozi è da ascrivere a un errore di esecuzione in quanto, nel momento in cui uno degli indagati puntava la sua arma verso il pneumatico posteriore destro, l’autovettura dei malviventi compiva una repentina manovra in retromarcia e una brusca frenata per invertire il senso di marcia che faceva abbassare di non meno 6,5 cm la parte inferiore dell’auto”.