Ponte Morandi, sfollati in casa il 18 o 19 ottobre per ritirare i loro beni

di Redazione Blitz
Pubblicato il 13 ottobre 2018 20:27 | Ultimo aggiornamento: 13 ottobre 2018 20:27

Ponte Morandi, sfollati in casa il 18 o 19 ottobre per ritirare i loro beni

GENOVA – Gli sfollati del Ponte Morandi di Genova potranno ritirare i loro beni dalle loro case il 18 o 19 ottobre. Il sindaco della città e commissario Marco Bucci lo ha annunciato il 13 ottobre a margine di un incontro con gli sfollati. “Sarà una operazione complessa, che durerà 15-20 giorni. Andremo avanti fino a quanto tutti non saranno contenti”, ha sottolineato Bucci avvertendo che bisognerà comunque attendere il via della commissione tecnica.

Per il recupero dei propri oggetti personali, ciascun nucleo familiare sarà accompagnato da tre vigili del fuoco, due in casa e uno a terra. Per completare le operazioni avranno due ore di tempo e potranno utilizzare un carrello mobile per il trasporto dei beni. Bucci ha spiegato: “La priorità è sugli oggetti, ma sono decisioni personali. E’ un ottimo piano, il comitato è soddisfatto. Si partirà dalle case esterne per poi avvicinarsi a quello sotto il ponte”. Il piano prevede che ogni nucleo familiare abbia a disposizione 50 scatoloni “ma non è rigido”. Riguardo alla possibilità che una famiglia possa recarsi più volte nell’appartamento, Bucci ha tagliato corto: “Intanto cominciamo da questo giro, poi vedremo”. 

Per recuperare i beni nelle case della zona rossa del ponte Morandi per le famiglie “è possibile che ci siano anche un secondo e un terzo turno di rientro, ma se la situazione della struttura resterà stabile anche un trasloco”. Lo ha detto il sindaco commissario Marco Bucci a margine di un’assemblea con gli sfollati al teatro della gioventù di Genova. 

Il Comune di Genova ha stanziato 800.000 euro per finanziare le operazioni di rientro dei 283 sfollati (residenti in via Fillak e via Porro) dopo il crollo del ponte Morandi. La variazione di bilancio è stata approvata ieri. Le modalità dell’intervento sono state illustrate durante un’affollata assemblea al teatro della gioventù, nella quale sono state sollevate anche alcune problematiche. Nella zona saranno piazzate gru con montacarichi per caricare gli scatoloni, che verranno messi su furgoni della protezione civile e portati nei magazzini del Bic di Cornigliano dove le famiglie potranno ritirarli entro 10 giorni. Verranno consentiti sei accessi contemporanei in scale diverse per questioni di sicurezza. Le operazioni proseguiranno tutti i giorni fino alle 18,30; in caso di maltempo verranno sospese e i calendari aggiornati. 

Intanto un piccolo contrattempo tecnico ha provocato un ritardo nella consegna dell’elenco per il ritiro degli oggetti: c’erano alcuni errori nelle liste dei numeri interni dei civici. Ad accorgersene è stato, sul palco, Ennio Guerci, portavoce del comitato di sfollati. E’ stato quindi deciso, come ha spiegato il consigliere delegato alla protezione civile Sergio Gambino, di correggere il documento e pubblicare l’elenco e il vademecum sul sito del Comune a partire da lunedì. “Due giorni prima degli ingressi – aggiunge Gambino – i cittadini saranno comunque contattati telefonicamente per fornire le ultime indicazioni”.