Vendite giornali giugno 2019: la crisi si è aggravata e si fa sempre più profonda

di Sergio Carli
Pubblicato il 10 Agosto 2019 6:26 | Ultimo aggiornamento: 10 Agosto 2019 14:31
vendite giornali giugno 2019

Alcuni giornali (Foto Ansa)

ROMA – Giornali quotidiani italiani, la crisi si è aggravata in giugno. E nella crisi generale, ancora più acuta è la crisi del Fatto. Ha venduto, nel mese di giugno 2019, il 25% di copie in meno dell’anno scorso. Mentre nell’insieme il mercato ha perso il 10 per cento, dopo il – 9 registrato in maggio e il – 8 di gennaio e febbraio, il Fatto subisce un calo in progressione impressionante: del 10% in gennaio, del 13% in marzo, del 20% in aprile, del 23% in maggio, del 25 virgola in giugno. Il Corriere della Sera in giugno ha subito un crollo improvviso, salendo dal circa 5% dei mesi precedenti al 10. Repubblica, dopo un – 3% di maggio, si è allineata al – 10 del concorrente, il peggior dato negativo da inizio anno.

La crisi dei giornali si fa sempre più profonda, aggravata da una ostilità della componente 5 stelle del Governo Conte che supera ogni limite di decenza. Non è che i governi di sinistra che lo hanno preceduto abbiano brillato per consapevolezza della crisi e idee per risolverla. Anzi, se qualcuno ricorda lo scempio degli abbonamenti, può mettere in fila nomi e cognomi e mandare al diavolo qualche mito.

Forse è il caso che gli editori si muovano, escano dalla apatia che li avvolge e soffoca. I giornali hanno vissuto momenti difficili, forse mai come questi, è vero, ma tali da far prevedere, anche in passato, la loro prossima fine. Poi gli editori si svegliarono e seguirono anni gloriosi.

Davanti a gente come i 5 stelle, la buona educazione non serve. Invece gli editori sembrano vittime sacrificali rassegnate al macello.

Eppure i numeri non lasciano spazio ai dubbi. Sono usciti i risultati del primo semestre dei primi tre gruppi editoriali italiani, Rcs (Corriere della Sera), Mondadori, Gedi (fu Espresso-Repubblica).

Mi fermo al margine operativo lordo (mol all’italiana, ebitda all’americana). Solo Mondadori migliora, ma sono 12 milioni su 380 di ricavi, un misero 3%. E nel bilancio della Mondadori i libri, con ricavi in crescita, pesano più delle riviste, in calo dell’11%.

Rcs offre di gran lunga il miglior risultato, ma sono in calo sia i ricavi (da 503 a 475 milioni) sia il mol: da 83 a 71 milioni. Il conto aggregato di Corriere della Sera e Gazzetta dello Sport è: ricavi da 220 a 208 milioni, mol da 33 a 30. Siamo sempre a livelli di redditività importanti, oltre il 14% di mol sul fatturato. Ma con le copie in calo e la pubblicità nelle spire della tv, si fa presto a perdere posizioni.

Il Gruppo Gedi è in linea: ricavi in calo da 321 a 303 milioni, ebitda da 142 a 134. Trionfano le radio (utile lordo pari al 30 per cento del fatturato), reggono i giornali locali, con un mol sul fatturato del 7,6%. Ma è quasi la metà della percentuale, 13% del 2016. Pesano, ma non si sa quanto, la Stampa e il Secolo XIX: non pare siano stati un buon affare…

E poi pesa la crisi di Repubblica. Il fatturato scende da 124 a 116 milioni, il mol si ammoscia ancor di più, da una perdita di 1 milione a 6,7 milioni di perdita nel primo semestre 2019.

Questi pochi numeri denunciano l’emergenza del settore. I governi cattivi di Andreotti e Craxi salvarono i giornali, quelli che piacciono tanto ai giornalisti, targati Pd e M5s li hanno massacrati.

Nelle tabelle aggiornate a giugno, il quadro completo.

Quotidiani
nazionali
Giugno 2019  Maggio   2019

 Giugno   2018

2019 su 2018
Corriere Sera 186.556 181.351 204.081 0,91
Repubblica 141.355 145.004 156.631 0,90
La Stampa 95.398 95.751 108.130 0,88
Il Giornale 43.140  42.988 53.316 0,80
Il Sole 24 Ore 40.159 39.756 51.684 0,77
Il Fatto  27.959 27.802 37.336 0,74
Italia Oggi 20.041 15.604 22.441 0,89
Libero 23.862 23.308 26.452 0,90
Avvenire 22.561 20.734  22.141 1,01
Il Manifesto 7.117  7.341 8.986 0,79
La Verità  23.614 23.072 21.727 1,08

Quotidiani locali:

Quotidiani
locali
Giugno 2019

Maggio     2019

Giugno 2018 2019 su 2018
Resto del Carlino 84.629 82.828 90.925 0,93
Il Messaggero 71.870 70.701 79.292 0,90
La Nazione 61.490 60.110 66.448 0,92
Il Gazzettino 39.891 39.875 43.469 0,91
Il Secolo XIX 34.635 34.393 38.431 0,90
Il Tirreno 31.448  30.820 35.421 0,88
L’Unione Sarda 32.186 31.416 34.534 0,93
Dolomiten 5.982 5.642 6.594 0,90
Messaggero Veneto 32.438  32.808 35.868 0,90
Il Giorno 32.412 32.641 39.037 0,83
Nuova Sardegna 26.611 27.396 29.507 0,90
Il Mattino 23.919 23.794 27.931 0,85
Arena di Verona 20.469 20.368 21.087 0,97
Eco di Bergamo 19.226 20.524 20.502 0,93
Gazzetta del Sud 15.517 15.876 19.500 0,79
Giornale Vicenza 18.803 18.417 19.928 0,94
Il Piccolo 17.296 16.983 19.095 0,90
La Provincia (Co-Lc-So) 15.967 16.564 16.969 0,94
Il Giornale di Brescia 17.002 17.147 18.354 0,92
Gazzetta del Mezzogiorno 15.854 15.861 17.382 0,90
Libertà 15.616  15.820 16.341 0,95
La Gazzetta di Parma 15.148  15.407 16.240 0,93
Il Mattino di Padova 14.244 14.302 16.241 0,87
La Gazzetta di Mantova 14.146 14.432 15.340 0,92
Il Giornale di Sicilia 11.208 11.415 13.025 0,86
La Sicilia 13.040 12.888 14.801 0,88
La Provincia di Cremona 11.264 11.300 12.037 0,93
Il Centro 10.775 10.908 11.931 0,90
Il Tempo 11.884  12.424 13.950 0,85
La Provincia Pavese 9.273 10.030 10.399 0,89
Alto Adige-Trentino 7.912 7.901 8.971 0,88
L’Adige 10.577 10.253 11.737 0,90
La Nuova Venezia 7.058 6.792 8.038 0,87
La Tribuna di Treviso 8.831 8.856  10.015 0,88
Nuovo Quot. di Puglia 8.576 8.462 9.245 0,92
Corriere Adriatico 11.561 11.249 12.886 0,89
Corriere dell’Umbria 8.366 9.033 9.664 0,86
La Gazzetta di Reggio 7.349 7.389 7.884 0,93
La Gazzetta di Modena 6.559 6.733 6.934 0,94
La Nuova Ferrara 5.327 5.376 5.769 0,92
Quotidiano del Sud 9.960 8.117 5.275 1,88
Corriere delle Alpi 4.041 4.154 4.500 0,89
Quotidiano di Sicilia 5.795 6.220 7.001 0,82
Il Telegrafo 971 914 1.729 0,56

Nell’ultima tabella mettiamo insieme i dati di vendita (sempre in edicola) dei quotidiani sportivi, separando i risultati dell’edizione del lunedì, che è sempre quella più venduta.

Quotidiani
sportivi
Giugno      2019 Maggio 2019 Giugno       2018 2019 su    2018
Gazzetta dello Sport Lunedì 142.185 148.708 147.745 0,96
Gazzetta dello Sport 142.787 132.683 150.535 0,94
Corriere dello Sport  67.408  62.434 76.090 0,88
Corriere dello Sport Lunedì 66.857 74.241 74.176 0,90
Tuttosport  43.823 39.959 48.725 0,89
Tuttosport Lunedì 43.526 45.564 47.014 0,92

Perché insistiamo sulle vendite in edicola e teniamo distinte le copie digitali? Per una serie di ragioni che è opportuno riassumere.

1. I dati di diffusione come quelli di lettura hanno uno scopo ben preciso, quello di informare gli inserzionisti pubblicitari di quanta gente vede la loro pubblicità. Non sono finalizzate a molcire l’Io dei direttori, che del resto non ne hanno bisogno.

2. Le vendite di copie digitali possono valere o no in termini di conto economico, secondo quanto sono fatte pagare. Alcuni dicono che le fanno pagare come quelle in edicola ma se lo fanno è una cosa ingiusta, perché almeno i costi di carta, stampa e distribuzione, che fanno almeno metà del costo di una copia, li dovreste togliere. Infatti il Corriere della Sera fa pagare, per un anno, un pelo meno di 200 euro, rispetto ai 450 euro della copia in edicola; lo stesso fa Repubblica.

3. Ai fini della pubblicità, solo le vendite delle copie su carta offrono la resa per cui gli inserzionisti pagano. Provate a vedere un annuncio sulla copia digitale, dove occupa un quarto dello spazio rispetto a quella di carta.

Il confronto che è stato fatto fra Ads e Audipress da una parte e Auditel dall’altra non sta in piedi. Auditel si riferisce a un prodotto omogeneo: lo spot, il programma. Le copie digitali offrono un prodotto radicalmente diverso ai fini della pubblicità. Fonte Ads