Processo Mills. Attanasio: “Gli chiedevo rendiconti e pagavo le parcelle”

Pubblicato il 9 Febbraio 2012 14:24 | Ultimo aggiornamento: 9 Febbraio 2012 14:54

MILANO – A David Mills, Diego Attanasio chiedeva i rendiconti della sua attivita' per poi liquidare solo le parcelle che erano ''di 10 mila o 20 mila sterline. Non e' che aveva carta bianca''. Lo ha affermato oggi in aula l'armatore napoletano durante l'esame da parte della difesa al processo Mills nel quale Silvio Berlusconi e' imputato per corruzione in atti giudiziari.

Nel corso della testimonianza, Attanasio ha ribadito quanto gia' affermato in passato nelle sue deposizioni anche se questa mattina, tra le domande fatte dai legali dell'ex premier, nessuna ha fatto riferimento ai 600 mila dollari al centro dell' accusa: per il pm Fabio De Pasquale sarebbero stati versati all' avvocato d'affari inglese da Berlusconi, tramite l'allora manager Fininvest Carlo Bernasconi (morto anni fa), in cambio di dichiarazioni reticenti nei processi per le tangenti alla Gdf e All Iberian. Denaro che per la difesa e per lo stesso Mills, invece, proveniva dal patrimonio di Attanasio (lui in precedenza ha smentito).

Stamani, l'avvocato Niccolo' Ghedini, uno dei legali dell'ex capo del goveno, ha invece chiesto di un trasferimento di 1,7 milioni di euro, provenienti dal ricavo della vendita di una nave, da parte dell'armatore al conto di Ginevra presso Cim Bank gestito da Mills e sul quale sarebbero transitati i 600 mila dollari 'incriminati'. ùEra una cifra congrua con le sue parcelle?ù ha domandato Ghedini. La risposta di Attanasio: ùMa scherziamo? Un milione e 700 mila dollari mi sembra una follia''.

In uno dei passaggi della sua testimonianza, tra l'altro, l'armatore ha affermato: ''E' difficile venire a capo della questione. Sembrerebbe che tutto ruoti attorno ai miei rapporti con Mills. Ma Mills aveva cosi' tanti affari e conti… Come si fa a venirne a capo?''.