Processo Parmalat: Tanzi balbetta e ammette legami con politici

Pubblicato il 23 Novembre 2009 20:42 | Ultimo aggiornamento: 23 Novembre 2009 20:42
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Calisto Tanzi

Calisto Tanzi che già prima della pausa pranzo aveva manifestato difficoltà a proseguire l’udienza, ha cominciato a balbettare alla ripresa dell’interrogatorio: l’udienza è stata quindi rinviata a lunedì prossimo.

«Data la difficoltà espressiva che incontra l’imputato, l’attività istruttoria ne risulta assolutamente complicata. Sarebbe bene procedere ad un rinvio», ha detto ad un certo punto il pm Vincenzo Picciotti rivolgendosi alla presidente del Collegio Eleonora Fiengo. «È dal 2003 che mi succede», ha spiegato l’ex proprietario di Parmalat.

Nell’interrogatorio Tanzi ha parlato anche dei rapporti col mondo politico. «Contatti con i politici sicuramente ne abbiamo avuti a partire dagli anni ’60, sono finiti quando mi sono dimesso. Loro sono stati finanziati attraverso questi signori (i cosiddetti ufficiali pagatori Sergio Piccinini e Romano Bernardoni nominati in precedenza dall’ex patron) che avevano contatti con tutto l’arco costituzionale, Parmalat non ha avuto niente da loro».

Tanzi non ha mai nascosto di aver “finanziato” partiti e uomini politici di aree diverse.