Prostituzione, il comune di Torino al Parlamento: "Serve una legge"

Pubblicato il 30 Gennaio 2012 22:23 | Ultimo aggiornamento: 30 Gennaio 2012 22:28

TORINO, 30 GEN – Discutere in Parlamento le proposte di legge sul tema della prostituzione. E' la richiesta che arriva dal consiglio comunale di Torino guidato da una maggioranza di centrosinistra che oggi ha approvato un ordine del giorno presentato dalla Lega Nord. Il documento, passato con 22 voti favorevoli e e 9 astensioni, si limita a sollecitare il Parlamento a prendere in esame le proposte giacenti, ma l' iniziativa del Carroccio prende spunto dal progetto di riapertura delle 'case di tolleranza' presentato qualche anno fa dalla deputata leghista Carolina Lussana.

Nell' ordine del giorno viene messo in evidenza come il ''fenomeno della prostituzione'' a Torino ''e' presente anche in orari preserali e diurni, tanto nelle aree periferiche quanto nei quartieri centrali''. E riguarda ''soprattutto giovani donne provenienti da Paesi meno sviluppati economicamente, con legami di sfruttamento da parte di organizzazioni criminali che le introducono clandestinamente''.

Per Fabrizio Ricca, capogruppo della Lega Nord ''e' un risultato importante portato a casa dopo un lavoro non semplice di lotta ai pregiudizi. Le nostre intenzioni erano chiare: risolvere problemi di criminalita', tratta di schiave, degrado urbano, sfruttamento e non solo''.

Per la Lega riaprire le 'case chiuse' sarebbe anche un modo di portare soldi nelle casse del Comune: ''In tempi in cui le tassazioni vengono aumentate a 360 gradi – aggiunge il capogruppo del Carroccio – non vediamo perche' si debbano colpire i cittadini su beni essenziali e primari e non piuttosto trovare un modo di imbrigliare un mercato da sempre clandestino ma che non conosce crisi''.