Cronaca Italia

Quattro cadaveri carbonizzati in una settimana nel napoletano, da Caivano a Grumo Nevano

Caivano, quel che restava della macchina dopo il rogo (foto Ansa)

Caivano, quel che restava della macchina dopo il rogo (foto Ansa)

NAPOLI, 20 FEB – L’ultimo l’hanno trovato questa mattina a Grumo Nevano e si trovava nel vano posteriore di una Multipla. E’ il quarto cadavere carbonizzato trovato nelle ultime due settimane nel napoletano: due lunedì scorso a Caivano e l’altro lo scorso 6 febbraio a Giugliano.

Il cadavere non è stato ancora identificato, e c’è un’unica certezza: sicuramente è  una persona adulta. Stop, altri dettagli, per ora, non ci sono. Neanche se si tratti di uomo o donna. La macchina, una Fiat Multipla, è stata ritrovata in una strada di campagna, in via Cupa, tra Grumo Nevano ed Arzano. Una zona completamente abbandonata a se stessa, usata spesso dalla criminalità locale per gettare rifiuti.

Sulla strada interpoderale che collega Grumo ad Arzano, dove sono stati trovati numerosi cumuli di rifiuti sversati illegalmente, in molti vanno a fare attività fisica. Il rogo, che deve avere provocato una colonna di fumo visibile a notevole distanza, si è spento da solo. Ai vigili del fuoco, secondo quanto si è appreso, non è giunta nessuna segnalazione.
Sul luogo del ritrovamento non sono stati trovati bossoli di pistola.

Sono stati identificati invece i due cadaveri di CaivanoAniello Ambrosio e Vincenzo Montino, pregiudicati e, come riporta Repubblica, ritenuti vicini al clan Cennamo, costola dei Mottola. I loro cadaveri, carbonizzati erano alla guida e sul lato del passeggero. I killer, probabilmente erano in macchina, nei posti dietro e hanno dato fuoco alla macchina e ai cadaveri dopo aver sparato diversi colpi di pistola calibro 9.

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