Raffaele Cilindro arrestato. Accusa: favorì latitanza boss Casalesi Michele Zagaria

di Redazione Blitz
Pubblicato il 17 Marzo 2015 10:04 | Ultimo aggiornamento: 17 Marzo 2015 11:04
Raffaele Cilindro arrestato. Accusa: favorì latitanza boss Casalesi Michele Zagaria

I danni del terremoto dell’Aquila nel 2009

CASERTA – Raffaele Cilindro è stato arrestato a Casapesenna, vicino Caserta. Si tratta di un imprenditore impegnato negli appalti per la ricostruzione post terremoto a L’Aquila: l’accusa dei giudici nei suoi confronti, scrive l’Ansa, è quella di essere vicino all’ex boss del clan dei Casalesi Michele Zagaria.

Raffaele Cilindro, 51 anni, è originario di San Cipriano d’Aversa (Caserta). Continua l’Ansa che secondo gli inquirenti della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli avrebbe favorito la latitanza di Michele Zagaria, ex boss dell’omonima fazione del clan dei Casalesi. I carabinieri nella stessa operazione hanno sequestrato anche beni per un valore di un milione e mezzo di euro.

Cilindro, scrive l’Ansa, è accusato di associazione per delinquere di tipo mafioso: avrebbe, secondo gli inquirenti, partecipato direttamente alle attività della fazione Zagaria del clan dei Casalesi, finanziandola periodicamente con somme di denaro, mantenendo i contatti con gli affiliati e, soprattutto, ospitando nella sua abitazione il boss Michele Zagaria, detto “capa storta”, durante la latitanza.

Secondo quanto emerso dalle indagini coordinate dalla DDA di Napoli (e citate dall’Ansa), Cilindro avrebbe anche accompagnato Pasquale Zagaria, fratello di Michele, ad alcuni summit di camorra. Cilindro avrebbe avuto rapporti, stando all’Ansa, anche con l’altro fratello di “capa storta”, Antonio. Alle intercettazioni telefoniche e ambientali raccolte durante le indagini si aggiungono anche, continua l’Ansa, le dichiarazioni di due collaboratori di giustizia, ex affiliati alla fazione del clan del cemento: si tratta di Attilio Pellegrino, cassiere del clan dal 2010, e Massimiliano Caterino, uomo di fiducia di Michele Zagaria, incaricato dall’ allora boss di mantenere i rapporti con gli imprenditori.