Riva, procura Taranto: “Mai vietato l’uso dei beni aziendali”

di redazione Blitz
Pubblicato il 14 settembre 2013 16:30 | Ultimo aggiornamento: 14 settembre 2013 16:30
Taranto manifestazione per Ilva

L’Ilva a Taranto (Foto Lapresse)

TARANTO – Il provvedimento di sequestro ”non prevede alcun divieto di uso” dei beni aziendali. Lo scrive la Procura di Taranto in relazione ai sequestri dei giorni scorsi della Guardia di Finanza sui beni del Gruppo Riva, il gruppo aziendale che fa capo all’Ilva. Il custode-amministratore, si aggiunge, ”è autorizzato ex lege a gestire eventuali necessità di ordine finanziario”.

Le disponibilità finanziarie sequestrate nei giorni scorsi dalla Guardia di Finanza al Gruppo Riva ammontano a circa 50 milioni di euro, ”pari a meno del 10% di quanto sequestrato”, scrive ancora la Procura di Taranto in una nota a firma del procuratore Franco Sebastio. Il valore totale dei beni sequestrati è di circa 600 milioni di euro.

”Il valore complessivo del sequestro – scrive la Procura – è stato preventivamente stimato, sulla base delle poste patrimoniali indicate nei bilanci depositati dalle società colpite dal provvedimento, in circa 950 milioni di euro, ma attualmente sono stati attinti cespiti per un importo complessivo di circa 600 milioni di euro”. Per l’esattezza, l’importo complessivo dei beni sequestrati è di 593.775.657,00 euro. Di questi, le disponibilità finanziarie bloccate sono pari a 49.094.482,00 euro.