Cronaca Italia

Roma, arrestati 4 neofascisti: impedivano l’ingresso in casa popolare a famiglia italo-eritrea

Roma, arrestati 4 neofascisti: impedivano l'ingresso in casa popolare a famiglia italo-eritrea

Roma, arrestati 4 neofascisti: impedivano l’ingresso in casa popolare a famiglia italo-eritrea

ROMA – Volevano impedire a una famiglia italo-eritrea di entrare nella casa popolare, loro regolarmente assegnata. Accade a Corviale, quartiere alla periferia di Roma, teatro di accesi scontri tra forze dell’ordine e militanti di estrema destra. Cinque oppositori sono stati arrestati, tra loro c’è anche Giuliano Castellino, leader di Forza Nuova.

Gli scontri si sono verificati in via Giovanni Porzio, durante l’assegnazione dell’alloggio. Secondo quanto si è appreso, alcuni militanti del movimento di destra si sarebbero opposti allo sgombero della precedente famiglia e avrebbero sbarrato l’ingresso ai nuovi assegnatari. Ne sono nate tensioni con le forze dell’ordine sfociate infine negli arresti. Tre agenti di polizia sono stati feriti alla testa da alcuni sampietrini lanciati durante gli scontri.

E’ l’ennesimo episodio di violenza e intolleranza nella Capitale. A giugno un uomo di origini bengalesi, ma cittadino italiano, è stato aggredito a calci e pugni a Tor Bella Monaca, per aver chiesto informazioni su come raggiungere la casa popolare appena assegnatagli dal Comune. “Qui non c’è posto per te. Lascia stare le case popolari”, gli hanno detto, strappandogli di mano i documenti e picchiandolo brutalmente.

A dicembre stesso scenario a San Basilio: alcuni residenti del quartiere erano scesi in strada per evitare che la famiglia assegnataria, marito e moglie marocchini con tre bambini, prendesse possesso di un alloggio Ater. “Non vogliamo negri né stranieri qui, ma soltanto italiani”. La famiglia è stata poi trasferita a Tor Sapienza.

 

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