Saldi estivi, il 1° giorno è un flop. Tra caldo e crisi la gente non compra più

Pubblicato il 7 Luglio 2012 16:05 | Ultimo aggiornamento: 7 Luglio 2012 17:49
saldi invernali parigi

(Foto Lapresse)

ROMA – Poche file davanti alle vetrine, complice anche il solleone e la voglia di andare al mare, ma soprattutto lo spettro della crisi economica: così i saldi estivi 2012 partono in sordina. Parecchia gente a spasso a Napoli per le vie del centro ma pochi gli acquisti. A Roma, tengono banco le grandi firme, sempre gettonate, anche grazie alla presenza dei turisti stranieri e le catene commerciali più note. Negozi semivuoti a Palermo. Per consultare il calendario completo, per regione e per città, clicca qui.

Sono in generale pochi gli italiani a caccia di capi griffati da acquistare a metà prezzo, complici il caldo e la crisi economica, tanti, invece, i gruppi di turisti in vista nelle grandi città. E tra i commercianti c’è chi ha già stilato un primo bilancio, seppur provvisorio, dell’andamento della prima mattinata di saldi, che registrerebbe un calo del 30% in meno rispetto all’anno scorso.

Più ottimista il Codacons, secondo il quale, le riduzioni nelle vendite rispetto agli sconti estivi del 2011 si aggirano attorno al 15% con picchi del 25% specie nei piccoli negozi, mentre cali più contenuti e compresi tra il 5 e l’8% si stanno registrando presso centri commerciali e outlet. Per la Coldiretti, con la crisi più di un italiano su due, il 51%, ha ridotto, rinunciato o rimandato l’acquisto dell’abbigliamento che si classifica tra i beni più colpiti dall’andamento economico sfavorevole. Gli unici negozi che segnano acquisti in linea con lo scorso anno – aggiunge il Codacons – sono le boutique d’alta moda, grazie ai turisti stranieri. Il Codacons invita infine la categoria dei commercianti ad adottare misure in grado di incentivare gli acquisti. La proposta del Codacons è la seguente: il “sabato d’oro” dei saldi, ossia sconti aggiuntivi del 20% sui saldi già praticati, nelle giornate di sabato dalla prossima settimana fino a fine agosto.

Previsioni: solo una famiglia su tre farà affari. Dopo l’andamento disastroso registrato lo scorso anno (-9,5% di vendite), quest’anno si prevede un ulteriore contenimento per i saldi, stimabile attorno al -8%. Lo affermano Adusbef e Federconsumatori, sottolineando ”la partenza in sordina” della stagione estiva. Secondo le associazioni dei consumatori, “sarà appena una famiglia su tre ad acquistare a saldo (pari a circa 8.100 famiglie), per una spesa media di circa 127 euro e un giro di affari pari ad 1 miliardo e 16 milioni di euro. “Inutile sottolineare, ancora una volta, le gravi ripercussioni che questo andamento avrà sul benessere delle famiglie e naturalmente anche e sull’intera economia – commentano Adusbef e Federconsumatori -, con pesanti ricadute sia sull’intermediazione che sulla produzione industriale manifatturiera”. “Per questo – concludono le associazioni dei consumatori – si fa sempre più urgente un rilancio del potere di acquisto, necessario per rimettere in moto il sistema economico e produttivo”.