Melania, Salvatore Parolisi e i “segreti” in caserma: il movente non è solo passionale?

Pubblicato il 4 agosto 2011 20:19 | Ultimo aggiornamento: 20 aprile 2018 15:44

ASCOLI –  I fari delle indagini sull’omicidio di Melania Rea, per cui è accusato il marito Salvatore Parolisi, si riaccendono sulla caserma ”Clementi” di Ascoli Piceno, sede del 235 Reggimento Piceno. C’è un complice? C’è forse la pista dei trans?

Secondo indiscrezioni dell’Ansa sarebbe stato anche ascoltato un militare in servizio al Rav Piceno. Cosa nasconde quella caserma?

I pubblici ministeri Davide Rosati e Greta Aloisi starebbero seguendo anche l’indirizzo dato dal gip Giovanni Cirillo nella sua ordinanza: approfondire i ”segreti” della ”Clementi” e valutare l’esistenza di moventi alternativi a quelli dell’omicidio passionale.

Mentre in Procura a Teramo, il professor Adriano Tagliabracci e il pm Aloisi approfondivano gli aspetti medico-legali delle ultime ore di vita di Melania e le fasi del delitto, il collega Rosati portava i Ris e i cani antidroga nell’appartamento che Salvatore e Melania hanno condiviso per tre anni e fino allo scorso 18 aprile, giorno in cui la mamma 29enne di Somma Vesuviana (Napoli) è scomparsa, per essere ritrovata poi cadavere il 20 aprile a Ripe di Civitella.

Tutto è successo nel giorno in cui Parolisi ha scelto ancora una volta di non parlare davanti a un gip: i magistrati del pool teramano accelerano le indagini alla ricerca di elementi con possano blindare la serie di indizi raccolti e che hanno portato all’emissione della nuova ordinanza di custodia cautelare in carcere per il caporalmaggiore dell’Esercito accusato di aver accoltellato la moglie.

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