Sanremo, rivolta dei detenuti nel carcere sovraffollato: lanciati mobili e tv, feriti due agenti

di Redazione Blitz
Pubblicato il 14 ottobre 2018 10:32 | Ultimo aggiornamento: 14 ottobre 2018 14:18
Carcere Sanremo, rivolta dei detenuti in cella: due agenti feriti

Sanremo, rivolta dei detenuti nel carcere sovraffollato: feriti due agenti

SANREMO – Lanci di mobili, tv, bombolette a gas accese nel cortile interno. E’ iniziata così intorno alle 2 del mattino del 14 ottobre la violenta rivolta dei detenuti nel carcere di Sanremo. Una deriva violenta della protesta pacifica iniziata intorno alle 21 del 13 ottobre, che ha portato al ferimento di due agenti dopo quattro ore di disordini e trattative.  

Un carcere sovraffollato quello di Sanremo Calle Armea, dove i detenuti sono il 50 percento in più di quanti la prigione ne possa contenere. Fabio Pagani, segretario regionale del sindacato Uilpa-Polizia penitenziaria, ha spiegato che nella notte alcuni detenuti hanno dato il via a una rivolta durata 4 ore. Questo il tempo necessario per ripristinare la sicurezza nel carcere, dove due agenti sono rimasti intossicati: “

“All’arrivo del direttore e del comandante sono stati individuati i principali rivoltosi e sono stati isolati. La sezione appare un vero e proprio campo di battaglia, le fiamme, causate da televisioni lanciate nel corridoio e lenzuola imbevute di olio, sono state spente grazie all’utilizzo dell’idrante da parte della polizia penitenziaria”.

Nel carcere di Sanremo possono essere ospitati al massimo 190 detenuti, ma ad oggi ve ne sono 270, anche per via dell’impossibilità di trasferire i detenuti a Genova dopo il crollo del ponte Morandi. In particolare, spiega Pagani, sono stati 46 i detenuti che hanno davo il via alla rivolta e ora dovranno essere trasferiti in altre strutture:

“Questo ennesimo evento critico è uno dei tanti segnali che rilevano la prossima implosione del sistema penitenziario e soprattutto della carcere di Sanremo, e lo avevamo annunciato. Ogni istituto è una polveriera pronta a deflagrare e le conseguenze non potranno non pesare su chi non ha saputo, politicamente, impedirne l’esplosione”.

Michele Lorenzo, segretario regionale del Sappe, ha dichiarato: “Chiediamo al Guardasigilli che intervenga sulle carceri liguri. Sanremo è piena di eventi critici, c’è una gestione fallimentare del direttore. E anche nelle altre case circondariali le cose non vanno meglio. Occorre intervenire al più presto per evitare che la situazione degeneri”.