Sarah Scazzi, processo Appello: Sabrina Misseri, Cosima Serrano e tutti gli imputati

di Redazione Blitz
Pubblicato il 13 novembre 2014 17:53 | Ultimo aggiornamento: 13 novembre 2014 17:53
Sarah Scazzi, processo Appello: Sabrina Misseri, Cosima Serrano e tutti gli imputati

Sabrina Misseri (foto Lapresse)

AVETRANA (TARANTO) – Comincia il processo in Appello per la morte di Sarah Scazzi: ad oggi in carcere ci sono Sabrina Misseri e la mamma Cosima Serrano. Michele Misseri, rispettivamente padre e marito delle due detenute, è invece in libertà, nonostante abbia tentato in tutti i modi di addossarsi la colpa per la morte della nipote.

Il processo si riapre con toto imputati, tutti condannati in primo grado. Il 14 novembre a Taranto, dinanzi alla Corte di assise di appello presieduta da Rosa Patrizia Sinisi, si aprirà il processo di secondo grado. L’accusa sarà sostenuta dal sostituto procuratore generale Antonella Montanaro.

Alla sbarra dunque Sabrina Misseri, 26 anni, cugina di Sarah, e sua madre, Cosima Serrano, 59 anni, già condannate all’ergastolo quali autrici materiali del delitto. E poi l’emblema di questa vicenda, Michele Misseri, oggi sessantenne, padre di Sabrina e marito di Cosima, che dopo aver chiamato in correità la figlia si è di nuovo accusato del delitto ma senza convincere i giudici, tanto da essere condannato ad otto anni di reclusione per soppressione di cadavere in concorso, oltre che con moglie e figlia, con il fratello Carmine (condannato a sei anni) e il nipote Cosimo Cosma (stessa condanna, ma l’uomo è morto il 7 aprile scorso).

Gli altri imputati, tutti condannati per favoreggiamento personale, sono l’ex legale di Sabrina Misseri, Vito Russo jr (due anni), Giuseppe Nigro (un anno e quattro mesi), Antonio Colazzo e Cosima Prudenzano (un anno ciascuno). L’attesa fa anche salire la tensione tra gli imputati.

Il giorno 13 novembre, ad esempio, una giornalista e un operatore di Uno mattina, che cercavano di parlare ad Avetrana con Michele Misseri, sono stati allontanati da quest’ultimo con un imprevisto ‘gavettone’ di acqua, secondo quanto riferito dalla stessa troupe.

Sulla base della sentenza di primo grado, emessa dalla Corte di assise di Taranto il 20 aprile 2013, sono stati aperti inoltre dalla Procura di Taranto procedimenti per falsa testimonianza nei confronti di Ivano Russo, il giovane del quale si sarebbe invaghita Sarah scatenando, secondo l’accusa, la gelosia di Sabrina, e ancora Alessio Pisello, Anna Scredo, Giuseppe Olivieri, Anna Lucia Pichierri e Giuseppe Serrano.

E’ aperto un altro procedimento nei confronti di Michele Misseri per il reato di autocalunnia, mentre è indagato per false informazioni al pm il fioraio Giovanni Buccolieri, che riferì di aver visto Sabrina e Cosima sequestrare in strada Sarah ma poi ritrattò.