Sarah Scazzi, parte il processo. Il Comune parte civile

Pubblicato il 10 Gennaio 2012 9:30 | Ultimo aggiornamento: 10 Gennaio 2012 9:34
sarah scazzi

Sarah Scazzi

AVETRANA (TARANTO)-  Parte il processo per l’uccisione della quindicenne di Avetrana (Taranto), che fu strangolata il 26 agosto 2010 e venne ritrovata cadavere la notte tra il 6 e il 7 ottobre 2010 in un pozzo e il Comune si presenta parte civile.

La prima udienza è con i nove imputati dinanzi alla Corte di Assise (presidente Cesarina Trunfio, a latere Fulvia Misserini più i sei giudici popolari). Del delitto sono accusate Cosima Serrano e Sabrina Misseri, zia e cugina di Sarah, le sole persone detenute per questa inchiesta. Michele Misseri, marito di Cosima e papà di Sabrina, l’uomo che con la sua confessione aprì uno squarcio nell’indagine, è libero dal 30 maggio dello scorso anno.

All’inizio si addossò tutte le colpe, una settimana dopo tirò in ballo Sabrina, poi confermò le accuse in incidente probatorio e infine, da Natale 2010 in poi, è tornato sui suoi passi sostenendo di nuovo di essere l’unico responsabile del delitto. E questo è anche il motivo per il quale la Procura da tempo lo ritiene inattendibile (il suo nome non c’e’ neppure nella lista dei testi, pur se da teste assistito da un difensore dopo che e’ stata archiviata l’accusa di omicidio nei suoi confronti).

Misseri è a giudizio per la soppressione del cadavere di Sarah, reato del quale risponde in concorso con il fratello Carmine e il nipote Cosimo Cosma. Altri quattro imputati sono accusati di favoreggiamento personale. Sono Antonio Colazzo, Giuseppe Nigro, Cosima Prudenzano e Vito Junior Russo, quest’ultimo ex difensore di Sabrina Misseri, accusato anche di intralcio alla giustizia. Restano fuori da questo processo tre indagati per false informazioni al pm; le loro posizioni sono state stralciate in attesa del giudizio di primo grado.

Tra questi c’è Giovanni Buccolieri, il fioraio di Avetrana che raccontò di aver visto, il 26 agosto 2010, Cosima intimare in strada a Sarah di salire in auto, dove si sarebbe trovata anche Sabrina: due giorni dopo ritrattò tutto dicendo che si era trattato di un sogno. In aula una trentina di giornalisti accreditati, altri 20 faranno la spola con la sala stampa; circa 70 i posti riservati al pubblico. Ci saranno i genitori di Sarah, Giacomo Scazzi e Concetta Serrano, sorella di Cosima, e il fratello della quindicenne uccisa, Claudio. Folta la presenza forense tra difensori e avvocati di parte civile (tra questi ultimi dovrebbe esserci anche un legale del Comune di Avetrana).