Sarah Scazzi, il verbale di Michele Misseri: “Sabrina la teneva ferma, così torturavamo mia nipote”

Pubblicato il 21 Ottobre 2010 18:49 | Ultimo aggiornamento: 21 Ottobre 2010 22:05

Michele Misseri

E’ il 15 ottobre: Michele Misseri, che nella notte tra il 6 e il 7 ottobre scorsi aveva confessato di aver ucciso la nipote Sarah Scazzi, facendo ritrovare anche il cadavere della ragazza, è di nuovo di fronte al pm Mariano Buccoliero. E’ presente anche il difensore Daniele Galoppa.

Smentendo quanto aveva affermato nel corso della precedente confessione – che aveva commesso il delitto da solo e all’insaputa di tutti, comprese la moglie e la figlia Sabrina, chiama in causa proprio quest’ultima. Ecco il verbale della seconda confessione di Michele Misseri.

PUBBLICO MINISTERO MARIANO BUCCOLIERO: … chi porta Sarah nel garage, Miche’?

MICHELE MISSERI: L’ha portata Sabrina (…) Forse Sabrina l’ha portata giù per verificare il fatto che io avevo messo la mano.

PM: Sì, quindi qualche giorno prima che avevi messo la mano sul sedere di Sarah.

MICHELE MISSERI: Sì, a quel punto non ci ho visto piu’ e l’ho legata.

PM: Quindi è scoppiato un litigio giù? MICHELE MISSERI: Si’. (…)

PM: Cioè Sabrina non ci credeva? (…) Sarah invece diceva che era vero questo fatto.

MICHELE MISSERI: Sì.

PM: E quindi poi, quando è arrivata a casa, Sarah ha visto prima Sabrina, quindi è passata dal cancelletto, è entrata dentro e ha incontrato Sabrina: è così, Michele?

MICHELE MISSERI: Sì. (…)

PM: Sarah voleva venire nel garage, voleva chiarire pure lei o lei si rifiutava?

MICHELE MISSERI: Si rifiutava. (…) PM: E come è stata portata Sarah da Sabrina, in che modo è riuscita a portarla? MICHELE MISSERI: L’ha portata così malamente (…) con la forza (…) l’ha tirata. (…)

PM: Sarah voleva scendere nel garage?

MICHELE MISSERI: No, non voleva scendere.

PM: E che cosa diceva? “Lasciami stare, voglio tornare a casa”? Che cosa diceva? (…)

MICHELE MISSERI: Diceva: ”Lasciami stare e fammi andare a casa”. (…) Sabrina ha detto: “no, adesso mi devi far sentire con la tua bocca cosa è successo”.

PM: Sì, e quindi?

MICHELE MISSERI: E poi in quel momento io non ci ho visto più. (…) Sabrina l’ha bloccata (…)

PM: Ma tu che cosa hai detto a loro due Miche’?

MICHELE MISSERI: Io a loro due ho detto che non era vero (…)

PM: … eh ma Sarah ha detto: “è vero che c’è stata la mano sul sedere”, poi?

MICHELE MISSERI: Sì. (…)

PM: E Sabrina, quando Sarah ha detto questo, che reazione ha avuto? Si è arrabbiata con Sarah?

MICHELE MISSERI: Si è arrabbiata con Sarah per quello che aveva detto (…) Non so se le ha dato uno schiaffo, non mi ricordo (…)

MICHELE MISSERI: Con le mani la teneva stretta PM: Ma abbracciandola tutta quanta?

MICHELE MISSERI: Sì. ( .. .)

PM: E Sarah che cosa faceva Miche’?

MICHELE MISSERI: Se ne voleva andare (…) gridava. (…) Ho detto: “lasciala andare”; ha detto [Sabrina: n.d.e.]: “no mi deve dire prima la verità cosa è successo; (…) poi in quel momento io ho perso io pazienza. (…)

PM: … tu quando Sabrina la teneva stretta hai messo la corda intorno al collo di Sarah?

MICHELE MISSERI: Al collo di Sarah.

PM: E hai stretto.

MICHELE MISSERI: Ho stretto.

PM: Quando tu hai stretto, Sabrina ha continuato a mantenerla stretta a Sarah?

MICHELE MISSERI: No, si è presa paura e l’ha lasciata.

PM: Quando l’ha lasciata? Quando tu l’avevi già stretta?

MICHELE MISSERI: Quando la stavo stringendo. (…) Sabrina ha detto: “lascia stare ora l’ammazzi eh … ” (…) mi ha detto: “finiscila”; però la forza che avevo io era troppa… (…)

PM: … per quanto tempo Sabrina ha continuato a tenerla stretta, mentre tu le attorcigliavi la corda al collo?

MICHELE MISSERI: Roba di minuti. (…)

PM: Sabrina stava piangendo quando comunque ancora la teneva stretta a Sarah?

MICHELE MISSERI: Sì. PM: Quanto tempo è durata questa azione Miche’?

MICHELE MISSERI: Non so, saranno stati cinque, sei minuti. (…) [poi] Sabrina si è presa paura e se ne è andata sopra, io l’ho coperta con un cartone. (…).

La confessione di Michele Misseri così prosegue:

PM: … quando Sabrina stava stringendo, abbracciandola quasi Sarah, va bene, in quel momento Sarah stava piangendo?

MICHELE MISSERI: In quel momento sì. (…)

MICHELE MISSERI: [Sabrina] La teneva con le braccia, poi se ne voleva andare che si è girata, in quel momento l’ho messa

PM: Però lei, Sabrina, in quel momento continuava comunque a tenerla stretta con le braccia

MICHELE MISSERI: Si la teneva stretta con le braccia, però il corpo di sopra era libero. (…)

PM: Ma quando stavi stringendo, Sabrina non ha cercato di fermarti?

MICHELE MISSERI: No, Sabrina si è presa pure lei paura … (…) non ha parlato di Mariangela, solo si è scioccata e se ne andata sopra.

PM: Ma Sabrina aveva la borsa di mare, l’asciugamano oppure era scesa …

MICHELE MISSERI: no, ce l’aveva solo Sarah. (…)

AVVOCATO: Quando ha stretto al collo la corda a Sarah, aveva intenzione di ucciderla?

MICHELE MISSERI: No, volevo darle solo una lezione. (…)

AVVOCATO: E questo perché? Te lo aveva detto Sabrina?

MICHELE MISSERI: Sì. (…) non si poteva sapere per gli altri (…) sapere in giro (…) in paese …

PM: Sapere in giro il fatto che lei aveva toccato il sedere della bambina, che l’aveva molestata?

MICHELE MISSERI: Sì.

PM: Perché Sarah minacciava di dirlo in giro?

MICHELE MISSERI: Sì.

PM: E questo qua lo ha detto Sarah a Sabrina?

MICHELE MISSERI: Sì.

PM: Cioè Sabrina le ha detto: “papà vedi che dobbiamo dare una lezione a Sarah, se no quella va in giro a dire che tu l’hai molestata”?

MICHELE MISSERI: Sì.

PM: … e questo te l’ha detto lo stesso 26?

MICHELE MISSERI: Sì (…)

AVVOCATO: Quando stavi pranzando?

MICHELE MISSERI: Sì.

AVVOCATO: E stavi pranzando da solo in quel momento?

MICHELE MISSERI: Sì, stavo pranzando da solo. (…)

AVVOCATO: Ma ti ha detto Sabrina di prendere la corda, Miche’?

MICHELE MISSERI: No la corda l’ho presa da me stesso. (…)

PM: … in quella circostanza Sabrina ti ha detto che ti avrebbe portato Sarah sotto il garage?

MICHELE MISSERI: Sì.

PM: Quindi ti ha detto, siccome doveva venire alle due e mezzo per andare a mare te la prendo io e te la porto nel garage e le diamo questa lezione.

MICHELE MISSERI: Sì.

PM: Ma che tipo di lezione voleva dare Sabrina? Come ha detto? “Dobbiamo dare botte, dobbiamo… “, che cosa dovevate fare?

MICHELE MISSERI: No, le volevo solo mettere la corda al collo per spaventarla. (…)

PM: … con Sabrina avete concordato che dovevate metterle la corda al collo per spaventarla?

MICHELE MISSERI: Sì. PM: Quindi era d’accordo Sabrina in questo discorso?

MICHELE MISSERI: Sì”. [gmap]