Saras, operaio morto: Massimo Moratti e il fratello indagati per omicidio

Pubblicato il 24 Maggio 2013 - 20:16 OLTRE 6 MESI FA

Saras, operaio morto: Massimo Moratti e il fratello indagati per omicidio CAGLIARI – I fratelli Gian Marco e Massimo Moratti sono stati iscritti nel registro degli indagati dalla Procura di Cagliari con l’accusa di concorso in omicidio colposo nell’ambito dell’inchiesta sulla morte di un operaio in un incidente sul lavoro avvenuto nell’aprile del 2011 alla Saras di Sarroch (Cagliari). Vittima, un dipendente della società siciliana Starservice, Pierpaolo Pulvirenti, morto intossicato, mentre altri due colleghi erano rimasti feriti. La tragedia avvenne nella raffineria sarda di proprietà dei Moratti l’11 aprile di due anni fa.

La notizia dell’iscrizione dei fratelli Moratti nel registro degli indagati è stata confermata dal procuratore della Repubblica di Cagliari, Mauro Mura. La famiglia Moratti è proprietaria della Saras di Sarroch, la raffineria sulla costa sud occidentale della Sardegna, a circa 20 chilometri da Cagliari, dove nell’aprile del 2011 perse la vita l’operaio siciliano di 25 anni che lavorava per una ditta che si occupava di lavori di manutenzione. Nell’incidente erano rimasti feriti altri due giovani operai, Gabriele Serrano e Luigi Catania. Pulvirenti morì in ospedale, poche ore dopo il ricovero, per aver inalato idrogeno solforato mentre era impegnato in lavori di manutenzione.

Sempre nello stabilimento della Saras il 26 maggio del 2009, persero la vita tre operai, anche loro intossicati. Per quella tragedia, nel luglio del 2011 erano stati condannati per omicidio colposo il direttore della raffineria di Sarroch ed il direttore generale della Saras, ma era stata esclusa la responsabilità amministrativa della società dei Moratti.