Sciopero trasporti Roma 2 ottobre, stop Usb. Rischio caos

di Redazione Blitz
Pubblicato il 2 Ottobre 2015 8:11 | Ultimo aggiornamento: 2 Ottobre 2015 8:11
Sciopero trasporti Roma 2 ottobre, stop Usb. Rischio caos

(Foto d’archivio)

ROMA – Sciopero del trasporto a Roma: sì, no, forse. Alla fine si fermeranno solo i lavoratori che aderiscono al sindacato Usb. Loro incroceranno le braccia per 24 ore venerdì 2 ottobre. Le altre nove sigle sindacali, invece, hanno deciso di differire la protesta dopo il vertice in prefettura con Franco Gabrielli e l’assessore alla Mobilità del Campidoglio, Stefano Esposito, che avverte: “I disagi per i romani ci saranno comunque, visto che per la mattina di venerdì sono previsti due cortei che portano in piazza studenti e Movimenti per la casa”.

A convincere i nove sindacati a ritirare l’adesione allo sciopero sono state le promesse di Esposito, che si è impegnato a risolvere nel più breve tempo possibile i problemi dei lavoratori relativi al versamento dei contributi finora non assolti e al pagamento degli stipendi arretrati del mese di agosto.

Solo l’Usb è rimasta ferma sulle proprie posizioni. E la critica, da parte di Esposito, è stata dura:

“Domani sarà una giornata difficile, i disagi rischiano di essere pesanti. L’Usb, una sigla sindacale che sembra un partitino extraparlamentare, che fa sciopero ogni 15 giorni, ha deciso di portare avanti lo sciopero di 24 ore, nonostante 9 sigle sindacali su 10, e le ringrazio, lo abbiano ritirato. Rivolgo un ulteriore appello ai macchinisti e agli autisti a tenere conto del fatto che quello dell’Usb è uno sciopero politico, e aderire equivarrebbe a scaricare disagi sui romani. L’Usb ha pochissimi aderenti, ma diventa problematico se altri lavoratori aderiscono allo sciopero, un diritto che ovviamente rispetto. Sto facendo il possibile per recuperare il gap che ho trovato. Bisogna ripartire dall’utenza, mi diano il tempo di farlo. Preferirei farlo senza un clima di ostilità, dopodiché lo farò comunque”.