Scuola 2013: un po’ più bocciati, in troppi abbandonano

di redazione Blitz
Pubblicato il 14 gennaio 2014 9:11 | Ultimo aggiornamento: 14 gennaio 2014 9:11
Scuola 2013: un po' più bocciati, in troppi abbandonano

Scuola 2013: un po’ più bocciati, in troppi abbandonano

ROMA – Un po’ più bocciati e in troppi abbandonano gli studi: questo il dato sullo stato di salute della scuola italiana, secondo i numeri del Miur anticipati dal quotidiano la Repubblica. L’incremento riguarda gli alunni del primo anno, più 0,6%, e quelli del terzo, più 0,8%. Complessivamente, nell’anno scolastico 2012/2013, nei primi 4 anni delle superiori si ha una percentuale di 11,8% di bocciati, mentre aumentano i non scrutinati che passano dall’1,6 all’1,8%.

Dati non eclatanti che però alimentano un non invidiabile record, tutto italiano, dei giovani tra i 18 e i 24 anni che non completano la scuola superiore, i cosiddetti “early school leavers¨. Fenomeno sul quale la stessa ministra dell’Istruzione, Maria Chiara Carrozza, ospite di Fabio Fazio a Che tempo che fa, ha confessato di “non dormirci la notte”.

Eppure lo scorso anno l’aumento esponenziale dei promossi agli scrutini, in crescita del 10%, aveva posto l’accento, da parte del Ministero, sul buon funzionamento del sistema di recupero dei debiti formativi.

Ora il trend si inverte dopo una sensibile discesa negli ultimi cinque anni: nel complesso gli studenti promossi sono stati il 59,4%, mentre il 2010-11 segnava il 49,8%. Un trend quindi in aumento, confermato anche dagli ammessi con giudizio sospeso, il 26,9% a fronte del 36% del 2010-11.