Sgombero Innse di Milano/ Nuovo presidio degli operai di fronte lo stabilimento. Domenica scontri tra operai e polizia

Pubblicato il 3 Agosto 2009 10:25 | Ultimo aggiornamento: 3 Agosto 2009 10:25

MI030609EST_0008Torna una calma apparente nella fabbrica della Innse di Milano, dopo il tentativo di sgombero effettuato domenica dalle Forze dell’ordine, tra tafferugli e le proteste dei lavoratori che presidiano e autogestiscono lo stabilimento da oltre un anno per evitarne la chiusura.

Davanti all’azienda di Lambrate si sono radunati anche lunedì alcune decine di operai ed esponenti dei centri sociali. La zona e’ presidiata da polizia e carabinieri ma non si sono registrate tensioni dopo i tafferugli di ieri. Previsto sempre per lunedì un incontro col sindacato mentre Cgil e Fiom di Milano e della Lombardia hanno convocato alle 13 una conferenza stampa fuori dai cancelli dello stabilimento.

La vicenda della Innse si trascina dalla fine del maggio dell’anno scorso, quando l’imprenditore Silvano Genta comunicò ai dipendenti con un telegramma di aver avviato la procedura di mobilità. Da allora la fabbrica è stata autogestita dagli operai che hanno continuato a produrre. Poco meno di un anno fa lo stabilimento è stato messo sotto sequestro dall’autorità giudiziaria, infine dissequestrato e da allora vigilato giorno e notte da un gruppo di operai. Il 10 febbraio scorso c’era stato un altro tentativo di sgombero, ed erano scoppiati tafferugli tra gli operai, i giovani dei centri sociali e la polizia.